Hoepli, finisce una storia lunga più di 150 anni. Chiuderanno libreria e casa editrice

Una storia di 156 anni che va in liquidazione. L’assemblea degli azionisti della Hoepli ha deliberato lo scioglimento volontario della società e la sua messa in liquidazione. Chiudono dopo oltre un secolo e mezzo la storica libreria e la casa editrice. La notizia è arrivata pochi minuti dopo che l’assemblea degli azionisti era terminata, con una scarna nota, condita da termini neutri e freddi: “L’attenta valutazione, attuale e prospettica, dei risultati di esercizio negativi correlati con l’andamento previsionale del mercato editoriale e librario e la consistente impossibilità di far cessare il gravoso conflitto endosocietario, hanno imposto la liquidazione volontaria quale unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e assicurarne, per quanto possibile, la migliore salvaguardia”. A pesare sulla scelta, i conti in rosso, sicuramente, ma anche i litigi tra i soci, con i tre fratelli Hoepli, Giovanni, Barbara e Matteo, da una parte e il cugino Giovanni Nava dall’altra, in rappresentanza anche degli altri figli di Bianca Maria Hoepli. Uno scontro gravoso, viene definito, che ha messo in secondo piano una storia nata nel 1870, grazie alla fantasia e all’ingegno del 23enne emigrante svizzero Ulricoche ha attraversato periodi diversi della storia d’Italia facendo della Hoepli un simbolo culturale della città di Milano. La decisione, avvolta dal più stretto silenzio da parte della società fino ad oggi, è arrivata al termine di settimane di tensioni interne e di forte attenzione mediatica, volta a scongiurare una chiusura che giorno dopo giorno sembrava sempre più probabile. E che oggi ha visto il suo triste epilogo.
di Alessandro Braga
In contemporanea con l’assemblea, lavoratori e lavoratrici hanno scioperato per la prima volta nella storia della società.
Stefano Fanti è uno dei librai e rappresentante sindacale per la Uil:
Qualche giorno fa Chiara Manetti è stata per una giornata insieme a lavoratrici e lavoratori della Hoepli.
Questo è il suo racconto:
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