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Olimpiadi: chi ha vinto più medaglie?

Vogliamo chiamarlo un cannibale dell’oro olimpico? Chiamiamolo così: Michael Phelps aggiunge altri quattro ori alla sua collezione di medaglie olimpiche, che ora tocca quota 26. E’suo il record dell’atleta che ha vinto il maggior numero di medaglie nella storia delle Olimpiadi moderne. Il nuotatore statunitense dopo i trionfi di Atene (aveva partecipato anche a Sidney, a 15 anni, ma era arrivato “solo” in finale), Pechino e Londra, anche a Rio non si è smentito: ha trionfato prima con il quartetto americano nella staffetta 4×100 stile libero maschile, poi nei 200 a Farfalla e con la staffetta 4×200. E, infine ha trionfato nei 200 misti. Altra impresa. E’la quarta volta consecutiva che Phelps vince in questa categoria alle Olimpiadi.

https://www.youtube.com/watch?v=Ghsv2_PSOL0

Ma chi sono i plurivincitori di medaglie nei Giochi Olimpici? Dopo Phelps abbiamo due atleti dell’Unione Sovietica e al quarto posto un italiano, Edoardo Mangiarotti

Qui, potete vedere l’elenco tratto dal sito Topend Sports

top medal 1

Al secondo posto c’è la ginnasta sovietica Larisa Semënovna Latynina. Nata nel 1934, vinse le sue medaglie in tre olimpiadi: Melbourne 1956, Roma 1960 e Tokyo 1964. Si ritirò nel 1966 e divenne per un lungo periodo di tempo allenatrice della squadra sovietico di ginnastica artistica.

Larisa-Latynina

Al terzo posto un altro ginnasta, anche lui sovietico: Nikolay Andrianov. Morto nel 2011, all’età di 59 anni, Andrianov fu protagonista di tre olimpiadi: Monaco di Baviera nel 1972, Montreal 1976 e Mosca 1980.

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Edoardo Mangiarotti, schermidore, nato nel 1919 e morto a Milano nel 2012 è al quarto posto di questa speciale classifica. Ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi Olimpici tra il 1936 e il 1960  collezionando complessivamente 6 medaglie d’oro, 5 d’argento e 2 di bronzo, che all’epoca costituì il record del maggior numero di medaglie vinte da un singolo atleta (13), superando Paavo Nurmi, il filandese che ne aveva conquistate 12.

mangiarotti

Questo il suo record

  • 6 ori (spada a squadre a Berlino 1936; spada individuale, spada a squadre a Helsinki 1952 ; fioretto a squadre, spada a squadre a Melbourne 1956; spada a squadre a Roma 1960)
  • 5 argenti (fioretto a squadre, spada a squadre a Londra 1948,  fioretto individuale, fioretto a squadre a Helsinki 1952 ; fioretto a squadre a Roma 1960)
  • 2 bronzi (spada individuale aLondra 1948, spada individuale a Melbourne 1956)

E questa, invece, è la classifica di chi ha vinto più medaglie d’oro sempre tratta dal sito Topend Sports

medaglie d'oro

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    Neil Young e l'appello ai giovani americani: "Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni."

    Neil Young torna a prendere apertamente posizione contro Donald Trump. L’artista utilizza i suoi social e siti per commentare le recenti tensioni politiche e riaffermare la sua storica contrarietà nei confronti del presidente degli Stati Uniti. Young lancia un appello diretto al pubblico, invitandolo a prendere coscienza della situazione attuale. Secondo il musicista, il Paese starebbe attraversando una fase di profondo declino politico e sociale, che attribuisce alla leadership e all’influenza di Trump. Il grande cantautore canadese naturalizzato statunitense afferma che Trump sta causando danni progressivi al Paese e sta accentuando fratture interne sempre più profonde. “Rendiamo l’America di nuovo grande”, ha scritto Young. “Non sarà facile finché cercherà di trasformare le nostre città in campi di battaglia per poter annullare le nostre elezioni con la legge marziale e sottrarsi a ogni responsabilità”. Nel suo intervento, il cantautore richiama anche alla responsabilità collettiva, invitando la popolazione a non restare in silenzio e a rispondere attraverso forme di mobilitazione pacifica. “Qualcosa deve cambiare”, ha continuato Young. “Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni. Troppe persone innocenti stanno morendo”. Infine Young prende di mira l’ICE, utilizzando un’immagine simbolica per descrivere la situazione attuale del Paese: “Fa un freddo glaciale qui in America”. “Ogni sua mossa mira a creare instabilità per poter rimanere al potere”. In conclusione, Young invita i lettori a reagire guidati dall’empatia e non dal timore, richiamando valori come “l’amore per la vita” e “l’amore reciproco”.

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