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Al vertice Trump-Xi è la Cina in posizione di forza

15 maggio 2026|Roberto Festa
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La colpa, come sempre, è di Joe Biden. In un post su Truth Social, Donald Trump ha spiegato che le allusioni che Xi Jinping continua a fare al declino americano sono vere, ma riguarderebbero gli anni di Joe Biden alla Casa Bianca.

Il tema del declino della vecchia superpotenza di fronte alle ambizioni e all’ascesa della nuova è molto forte e molto presente, per esempio, sui media americani in queste ore. Il modo in cui il presidente cinese ha ricordato agli americani che devono abbandonare Taiwan al suo destino, senza che Trump obiettasse nulla, è stata in qualche modo la prova più plastica dello status di superpotenza ormai raggiunto da Pechino. Per il resto, questi due giorni di vertice sono stati segnati da un clima di grande sfarzo e di lusinghe.

Ieri sera c’è stato il banchetto in cui Trump, al momento del brindisi, ha invitato Xi a Washington. Oggi i due leader si sono stretti la mano a Zhongnanhai, un complesso segreto di Pechino a cui pochi esterni hanno accesso. Si sa, però, poco di che cosa concretamente gli Stati Uniti e la Cina abbiano deciso.

L’unica notizia emersa è che Xi Jinping ha acconsentito all’acquisto di 200 aerei Boeing e 10 miliardi di dollari in prodotti agricoli americani. Trump, poco fa, ha detto che il vertice è stato incredibile, un successo, che lui e Xi Jinping, tra l’altro, pensano che l’Iran non debba avere il nucleare e che lo stretto di Hormuz debba essere riaperto immediatamente.

In realtà, Xi Jinping si è mantenuto abbottonatissimo e non ha detto niente sulla guerra. In questo momento, del resto, non gli conviene correre in aiuto degli americani in una crisi che sta mettendo in difficoltà Washington e accrescendo il potere e l’influenza cinese nel mondo.

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