Nuovo messaggio della Lega a Salvini: non vogliamo morire politicamente con te

Non gli bastava l’incubo Vannacci. Ora Salvini deve anche cercare di scansare il fantasma di Umberto Bossi. Un gruppo di dissidenti leghisti ha deciso di chiedere il congresso della Lega Nord, il vecchio partito bossiano che formalmente esiste ancora ed è cosa diversa dalla Lega Salvini Premier, ma è inattivo da anni. Hanno intimato al commissario Igor Iezzi, fedele a Salvini, di indire il congresso entro 20 giorni minacciando azioni legali.
In teoria, Salvini potrebbe ritrovarsi alle elezioni politiche una Lega Nord con l’Alberto da Giussano nel simbolo come avversaria. Difficile che accada, anche perché i big della Lega, i presidenti delle regioni del Nord, fino a oggi hanno abbaiato contro Salvini ma non hanno avuto né la forza né il coraggio di sfidarlo davvero. E anche stavolta non sarà diverso: il presidente della Lombardia Fontana ha subito preso le distanze dall’iniziativa. E poi fare davvero un partito costa milioni. A proposito, dallo stretto giro di Salvini è arrivata una stilettata ai rianimatori della Lega Nord: “Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?”.
Ma le battute non rendono meno seria la situazione di Salvini. Il suo agitarsi contro l’ipotesi doppio turno alle elezioni politiche dimostra quanta paura abbia di Vannacci, che gli sta portando via sempre più voti e sta svuotando di senso l’esistenza di una Lega nazionale e nazionalista. E ora qualcuno gli ricorda che i leghisti non vogliono morire politicamente con lui.
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