Nizza Monferrato, mille candele per ricordare Zoe e l’imbarazzato silenzio sul linciaggio sfiorato

Sono state le parole di una lettera a rompere il silenzio della piazza davanti al municipio di Nizza Monferrato, ieri sera. Le ha lette la presidente dell’associazione Futura, che insieme al Comune ha organizzato la fiaccolata per ricordare Zoe Trinchero, diciassette anni: “Ciao Zoe, ci vedi? Siamo tante. E ci sono tanti uomini. Che da ora in poi sapranno come amare”. Parole risuonate in una piazza illuminata da candele e luci del telefono, con migliaia di persone riunite, la maggior parte coetanei della ragazza. Così tanti da impiegare più di mezz’ora prima di svuotare la piazza e dirigersi verso il luogo in cui venerdì sera è stato ritrovato il corpo di Zoe. Un muretto ormai diventato un memoriale, pieno di fiori, candele, e da ieri sera con un cartellone con al centro una fotografia sorridente di Zoe. “Non dimentichiamola”, hanno chiesto le amiche alla folla. Poi un lungo applauso sulle note del brano “Nothing Else Matters”. A pochi metri dal portone dove, subito dopo il delitto, Alex Manna aveva accusato un cittadino nicese, Naudy, di averlo aggredito mentre si trovava con Zoe. Parole a cui gli amici avevano creduto, in un primo momento, perché basate su una campagna d’odio partita sui social nelle settimane precedenti contro il 39enne con disturbi psichiatrici. E che sabato avrebbero potuto sfociare in un linciaggio, evitato solo dall’intervento dei carabinieri. Ieri sera, invece, Nizza Monferrato ha scelto un’altra strada: nessuno spazio per quell’odio, solo per il ricordo di Zoe Trinchero, la settima donna uccisa da un uomo dall’inizio dell’anno secondo l’osservatorio di Non Una di Meno.
La vicesindaca Ausilia Quaglia, vicesindaca e assessora alla cultura del comune di Nizza Monferrato
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