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New York: supermercato con 17 mila soci, tra cui tanti ebrei, boicotta i prodotti israeliani provenienti dalle colonie

27 maggio 2026|Roberto Festa
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Park Slope Food Coop

La Park Slope Food Coop è una storica cooperativa alimentare newyorkese. Si trova nel quartiere di Park Slope, a Brooklyn, è nata nel 1973, ha 17 mila membri e una forte tradizione di impegno politico progressista. Ieri sera 7000 dei suoi 17 mila membri si sono riuniti e hanno votato – con il 67% dei voti – per il boicottaggio di alcuni prodotti israeliani, o provenienti dagli insediamenti israeliani in Palestina. Tra questi, alcuni marchi di burro di sesamo, peperoni e cachi.

Il voto corona uno dei periodi più drammatici nella storia di questa cooperativa alimentare, travolta come tante altre istituzioni, gruppi organizzazioni liberal e progressiste americane dal conflitto a Gaza. Per mesi i membri della Park Slope Food Coop, che tra l’altro comprende centinaia di ebrei tra i suoi membri, hanno discusso cosa fare. Per molti, non c’era alcun dubbio sul fatto che si dovesse far scattare il boicottaggio delle merci israeliane. Del resto, proprio in nome della tradizione di acquisti socialmente consapevoli, nel passato la cooperativa aveva boicottato i prodotti del Sudafrica dell’apartheid e del Cile di Pinochet.

Una parte della coop non riteneva il boicottaggio la scelta più giusta. La discussione è andata appunto avanti per mesi, intrecciandosi alla campagna democratica in vista delle elezioni di novembre, con i candidati democratici centristi contrari al boicottaggio e quelli più progressisti decisamente favorevoli. È stato uno scontro straordinariamente teso. I membri della cooperativa si sono confrontati fisicamente, si sono lanciati insulti pesantissimi, sono volati epiteti antisemiti e anti-musulmani, ci sono state lettere anonime, telefonate minatorie, strane sostanze inviate per posta.

Alla fine, ieri sera, il risultato finale, con il passaggio della mozione per il boicottaggio, sostenuta appunto anche da molti membri ebrei della cooperativa. Il voto appare interessante anche e soprattutto per questo. A differenza di molte comunità ebraiche europee, che si sono in larga parte allineate alle politiche del governo israeliano, la maggioranza degli ebrei americani, che con le donne nere è il gruppo di voto più fedele ai democratici, la maggioranza degli ebrei americani, soprattutto i più giovani, hanno assunto posizioni apertamente critiche delle politiche del governo di Gerusalemme.

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