Milano. Rilanciare una periferia con la musica. L’evento di Marracash alla Barona è uno sprone alla politica

Sabato, la Barona è stata testimone del Marra Block Party. Difficile definire con precisione l’evento organizzato dal rapper Marracash nella periferia che lo ha visto crescere. Un concerto, ma non un live tradizionale. Qualcosa di più vicino all’idea derivata dalla cultura hip-hop di restituire qualcosa del successo ottenuto all’ambiente che ti ha formato. La Barona, del resto, è una delle periferie rimaste ai margini a osservare la città e il suo centro trasformarsi sempre di più in una vetrina che alza i prezzi e si allontana dalla propria sostanza, a volte dalla sua stessa gente. Già nel 2018, Marracash, confrontandosi in un’intervista con il sindaco Beppe Sala, gli aveva chiesto di esporsi proprio su questo tema. “A noi piacerebbe, insomma, in un futuro prossimo poter partecipare a un genere di iniziativa di questo genere, non so, sia una scuola o un centro di creativo. Posso contare sul tuo appoggio?” aveva chiesto al sindaco in quella occasione. A realizzare almeno in parte quell’impegno, sabato è stato il rapper stesso. Il concerto ha fermato via De Nicola, davanti all’omonima scuola media da lui frequentata, riempiendola di persone e ha raccolto 230 mila euro destinati interamente servizi per il quartiere. Se la risposta dell’amministrazione centrale sulle periferie resta più difficile da vedere, quella locale è rappresentata dal presidente del Municipio 6, Minniti, tra i primi ringraziati dal palco. Ma al di là dei numeri della politica, il primo impatto sulla zona è stato soprattutto emotivo, una restituzione potente perché in quelle strade ci è cresciuto, lo si leggeva nei volti. Da una parte chi la Barona la vive ogni giorno, dall’altra che arriva d’altrove, attirato dal percorso di un artista capace di evolversi senza perdere mai il contatto con la sua periferia. Per una sera, però, è stata la Barona a diventare il centro, con le sue storie, la sua gente e la sua voglia di sentirsi rappresentata.
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