Milano rifiuta il razzismo della Lega. Manifestazioni in città contro il raduno leghista

Tre piazze, un’unica voce contro la remigrazione. Milano ha deciso di rispondere così alla manifestazione della Lega e dei Patrioti europei, che sfileranno lungo lo stesso percorso che una settimana dopo, il 25 aprile, vedrà il passaggio del corteo per la Festa della Liberazione. Piazza Argentina, Piazza Lima, Piazza Tricolore: qui, dalle 14, si riuniranno realtà antifasciste, comunità migranti, centri sociali, collettivi cittadini, studenti. Che poi confluiranno in un unico corteo, verso piazza Santo Stefano, dove dalle 14:30 si alterneranno giochi e attività per famiglie e più piccoli. “Se la Lega sarà ancora in piazza del Duomo al nostro passaggio – dice Valter Boscarello di Memoria Antifascista – pensiamo di fare un po’ di rumore per far sentire la nostra voce e per farli sentire un po’ accerchiati da una Milano antifascista e democratica che ovviamente non tollera chi è estraneo alla democrazia”. Piazza Lima sarà la partenza delle realtà migranti, a cui si uniranno le associazioni palestinesi di Piazza Argentina. “Remigrazione vorrebbe dire riportare in chissà quale Paese anche me che sono nata in Italia e che sono figlia di persone che vivono qui da più di quarant’anni”, spiega Selam Tesfai, attivista del centro sociale ‘Il Cantiere’. “Questi sono temi pericolosissimi, perché costituiscono un humus di pensiero molto vicino alle estreme destre europee”. Piazza Tricolore sarà quella dei centri sociali, delle associazioni e delle realtà militanti milanesi, contro la repressione del dissenso. “Tutti consideriamo inaccettabile questa manifestazione – spiega un attivista del ‘Csa Lambretta’ – e gli organizzatori hanno scelto provocatoriamente lo stesso percorso che la settimana successiva faremo tutte e tutti in ricordo della Liberazione dal nazifascismo”. Piazze diverse, con composizioni diverse, ma unite da un unico obiettivo: tutelare la città dalle realtà che vogliono portare nel cuore di Milano temi razzisti e xenofobi. Temi per cui, dicono, non c’è spazio.
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