Migliaia di studenti si riprendono le piazze e dimostrano di non aver paura dei decreti della destra

Quando i circa centomila manifestanti di Roma sono tornati verso piazzale dei Cinquecento, vari spezzoni di corteo hanno proseguito, continuando per tutto il pomeriggio a manifestare, chi montando tende vicino al Colosseo per chiedere affitti più bassi, chi, come un gruppo di studenti, andando sotto al ministero dell’Istruzione per gridare “noi la guerra non la vogliamo”. Come piccoli affluenti partiti dal fiume di un grande corteo, gli studenti, ragazzi e ragazze hanno quasi invaso spazi e strade, protestando, a volte arrabbiati, a volte urlando ai poliziotti “ma voi che farete quando i vostri figli non potranno pagarsi gli studi?” Contenuti fino al primo pomeriggio nell’organizzatissimo servizio d’ordine dei sindacati di base, dalla mattina presto le piazze si sono riempite: alle 8.30 hanno cominciato le scuole, gli studenti si sono ritrovati sotto i loro istituti, in molti casi con i docenti e i genitori, che ora stanno dalla loro parte per proteggerli ma soprattutto per esprimere anche loro un dissenso forte contro l’ultimo decreto sicurezza. Non vogliono che i loro figli restino a casa, piuttosto, come ha fatto una mamma, scrivono il numero dell’avvocato sul braccio, oppure manifestano con un Qr code finto, della serie identificate anche noi. Gli studenti sono arrabbiati per le loro proteste represse, ma in piazza esprimono anche la loro fantasia e gioia. Dinosauri di cartapesta contro i baroni universitari, missili di carta perché non vogliono che i soldi si spendano in armi invece di investirli nelle aule e nelle palestre. Erno veramente tanti, si sono ripresi le piazze, dimostrando di non aver paura. Organizzati come lo spezzone di tutti i licei occupati, ma anche giovani e studenti venuti da fuori Roma e che hanno camminato per ore insieme agli operai, ai pensionati, due di loro portavano un carrello della spesa con armi e pistole di carta. Il simbolo del carovita e dall’altro lato delle spese per le armi.
Articoli correlati


