Midterm. Una nuova geografia del voto negli Stati Uniti d’America

La nottata elettorale americana si è trasformata in un incubo per Donald Trump e i repubblicani. Se ci fosse un termine più forte di tsunami, dovremmo usare quello per descrivere la netta vittoria dei democratici, che tornano ad avere il controllo di Senato, Camera e Congresso. Guardando i risultati, si capisce perché si stia parlando di notte storica in Texas, James Talarico ha battuto Ken Paxton. In Kansas, dove i democratici non eleggevano un senatore dal 1932, ha vinto il pastore metodista Adam Hamilton. E ha vinto il Partito Democratico anche in stati impensabili fino a qualche mese fa, come Iowa e South Carolina. Non va meglio e repubblicani nelle elezioni per i governatori in Texas. Gina Inojosa ha battuto Greg Abbott. A sorpresa, in Ohio Amy Acton ha sconfitto Vivek Ramaswamy. E in Georgia Keisha Lance Bottoms è diventata la prima donna nera eletta governatrice allo stato. In Florida, invece, Byron Donald ha mantenuto il controllo repubblicano sullo stato poco, diventando anche lui il primo afroamericano nello stato a diventare governatore, battendo l’ex repubblicano, ora democratico, David Jolly. Il messaggio che arriva dagli elettori è chiaro: costo della vita, inflazione, situazione economica hanno pesato tantissimo. Sono 3 motivi per cui Trump ha vinto 2 anni fa, sono i motivi per cui questa notte ha perso.
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