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Midterm, Trump show alla Convention repubblicana: “5mila dollari a ciascuno se vinciamo”

10 settembre 2026|Roberto Festa
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Un assegno di 5.000 dollari a ogni americano, se i repubblicani manterranno il controllo di Camera e Senato. È l’ultima trovata di Donald Trump, annunciata durante la Convention repubblicana di Dallas, convocata a meno di due mesi dal voto per cercare di ridare slancio a un partito che sembra avviato verso una probabile sconfitta al Midterm.

La promessa ha lasciato perplessi molti tra gli stessi repubblicani. Non si capisce come potrebbe venire concretamente realizzata, come arriveranno i soldi, a chi, da dove Trump li prenderà – anche se lui ha affermato che che il pagamento è possibile “grazie alla nostra straordinaria forza e al nostro successo economico”. Si è trattato di un momento strano, paradossale, in un evento singolare e paradossale.

Gli elettori repubblicani non si sono precipitati in massa ad ascoltare Trump, pochi i presenti, a un certo punto è apparso in un video messaggio il senatore democratico John Fetterman, ormai lontano dal suo partito e vicino al presidente, e in generale quello che si è cercato di fare, che Trump ha cercato di fare, è trasformare queste elezioni in un referendum pro o contro di lui. “Fate finta che sia io il candidato”, ha detto Trump dal podio, durante un discorso lungo, durato due ore, in cui ha reiterato affermazioni non provate. Per esempio, che il suo secondo mandato è stato “il biennio di maggior successo, finanziariamente e sotto ogni altro aspetto, nella storia degli Stati Uniti”.

Fare di queste elezioni un referendum su Trump appare comunque rischioso, il presidente ha un gradimento molto basso, intorno al 38%. Affidarsi a lui, come traino elettorale, potrebbe appunto non essere una buona idea. Potrebbe non dare ai repubblicani quello slancio che sembra, al momento, mancargli.

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