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Meloni – Vance: solo sorrisi, in apparenza

Meloni e Vance

Nessuna nuvola, in apparenza: solo sorrisi. Giorgia Meloni e J.D. Vance: due ore e mezza insieme; un pranzo con il Segretario di Stato Marco Rubio e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. La protesta della presidente del consiglio per le parole di Donald Trump sullo scarso impegno dei soldati Nato in Afghanistan, benché fatta solo due settimane fa, è già un lontano ricordo. In un anno, era stato l’unico distinguo di Roma rispetto a Washington. Giorgia Meloni ci tiene al rapporto con la Casa Bianca; soprattutto vuole apparire come il punto di riferimento dell’amministrazione USA e l’Europa. Dopo l’incontro, è Palazzo Chigi a diramare delle note in cui si dice che i due hanno parlato dei più importanti dossier internazionali, tra cui Iran e Venezuela, le priorità di politica estera statunitense. Non viene citata la Groenlandia, il motivo della grave crisi tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, Meloni preferisce starne lontana, proseguendo nella politica di ambiguità tra Bruxelles e Washington che l’ha caratterizzata in questi mesi. Neppure Gaza e il Board of Peace vengono citati. Meloni ha già spiegato a Trump che l’Italia non può aderire a organismi sovranazionali che non abbiano una legittimità giuridica internazionale. Sergio Mattarella veglia attento. Per la presidente del Consiglio, il compito dell’Italia, dell’Europa e degli Stati Uniti è quello di costruire il futuro dell’Occidente, basato su di un sistema di valori comuni. Potrebbe trattarsi di un invito alla cooperazione all’uomo, J.D. Vance, che un anno fa disse che quei valori non erano più comuni, all’ispiratore della dottrina di Sicurezza Strategica Nazionale, secondo cui l’Unione Europea è il vero nemico degli USA. Potrebbe trattarsi di un invito alla cooperazione oppure di un passo verso un abbraccio più esplicito del trumpismo da parte di Giorgia Meloni. L’impressione è che per rimanere o tornare a essere il vero punto di riferimento in Europa, a Giorgia Meloni venga chiesto di allinearsi ancora di più con la Casa Bianca. E’ significativo che nei comunicati, l’ufficio stampa di Vance abbia voluto ridimensionare la portata dell’incontro rispetto al tono usato da Palazzo Chigi, un bilaterale sui rapporti tra i due Paesi e sulle olimpiadi. Nulla di più.

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