Al via le Olimpiadi a Milano tra festa e protesta

Lo stadio di San Siro vive stasera uno dei suoi ultimi eventi mondiali. Gli spalti si stanno riempiendo, il campo è occupato da una struttura circolare, quattro grandi sculture, di lato i pennoni su cui saranno issate le bandiere e i posti a sedere del parterre. La cerimonia sarà un enorme evento televisivo, di spettacolo, oltre 1200 le persone coinvolte. “Armonia” è il tema scelto dagli ideatori. Lo spettacolo unirà danza, musica, recitazione al cerimoniale olimpico: la parata degli atleti (diffusa anche a Livigno, Predazzo e Cortina), la dichiarazione di apertura dei Giochi del presidente Sergio Mattarella, i bracieri che per la prima volta saranno due: sulla piazza principale di Cortina e all’Arco della Pace di Milano.
È il momento culminante di una giornata iniziata per le strade di un pezzo di città, ali di folla a seguire il passaggio dei tedofori e della fiaccola olimpica. Nel pomeriggio l’arrivo in Darsena dove la fiamma si è momentaneamente fermata prima di ricomparire a San Siro. Un momento di festa per tante persone. A guidare i furgoni dei due principali sponsor del viaggio della fiaccola olimpica, Coca Cola ed Eni, un ossimoro per quelle che erano state definite “le Olimpiadi sostenibili”. A evidenziare i costi economici, sociali e ambientali di questi Giochi un pezzo di Milano che protesta. L’ex PalaSharp, abbandonato da 15 anni, è stato occupato per i prossimi due giorni. Ospiterà le Utopiadi di chi contesta questi Giochi olimpici. Domani pomeriggio, una manifestazione nazionale di protesta passerà nelle vicinanze del Villaggio olimpico di Milano.
Continua la lettura


