Radio Popolare Home
sostienici

Meloni senza freni da Bruno Vespa cerca di trascinare anche Mattarella nella campagna elettorale

23 settembre 2026|Anna Bredice
CONDIVIDI

I conti pubblici si rivelano il vero punto debole del governo, quando è evidente l’incapacità di realizzare le promesse elettorali e tantomeno farne altre, la reazione di Meloni è sempre la stessa: attaccare. E questa volta l’attacco raggiunge il Colle, Mattarella, che aveva sottolineato che è la Costituzione nell’articolo 34 a stabilire che la scuola deve essere aperta a tutti, senza barriere e senza ghetti.

A Meloni il no del capo dello Stato brucia e si è presa la rivincita trascinandolo nell’arena dello scontro politico, accusandolo di aver, quando era ministro dell’istruzione, emesso circolari in cui invitava a non concentrare i ragazzi stranieri nelle stesse classi. Nessuna replica dal Quirinale, valgono le parole di due giorni fa da Amatrice. Meloni utilizza sempre lo stesso schema, attaccare per non essere giudicata. Nel mirino c’è anche l’Istat e non è la prima volta.

Si dice dispiaciuta del no all’uscita dalla procedura di infrazione e lancia il sospetto, le insinuazioni sull’Istat. “Non so se sottostimi gli italiani o il governo”, come se anche l’istituto di ricerca congiurasse contro di lei. Oggi Salvini presenterà i provvedimenti sulla scuola. Ogni partito difende le proprie bandiere. Si è già in campagna elettorale, ma manca il bottino più grande: una manovra economica elettorale non sarà possibile e questo potrebbe accelerare i tempi per elezioni più vicine.

Meloni ha già avvertito i suoi alleati: sulla legge elettorale niente scherzi, altrimenti si va a casa.

Segui Radio Popolare su