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Mark Rutte: la gaffe che svela l’ambiguità del governo italiano sulla guerra contro l’Iran

24 giugno 2026|Michele Migone
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Mark Rutte ha chiamato in causa l’Italia in una intervista a Fox News alla vigilia dell’incontro con Donald Trump. Il canale televisivo non è stato scelto a caso. È quello più seguito dal mondo MAGA. Il Segretario Generale della Nato voleva mandare un messaggio sia a coloro che considerano gli europei un peso economico per gli Stati Uniti sia a coloro che pensano che gli alleati abbiano lasciato solo Trump nella guerra contro l’Iran. Il conduttore del programma gli ha elencato tutti i no dei leader europei rispetto all’uso delle basi per gli aerei americani impegnati nell’Operazione Furia Epica. L’ultima della lista era Giorgia Meloni. Rutte ha risposto d’impeto, citando gli ormai famosi 500 voli statunitensi decollati dall’Italia. Voleva difendere la lealtà del governo Meloni nei confronti dell’alleanza con Washington, così come ha voluto fare con gli altri paesi europei, ma, se al pubblico americano può aver fatto questo effetto, in Italia le ripercussioni sono state ben altre. Non c’era certo l’intenzione di mettere in difficoltà il governo di Roma, ma alla fine la sua uscita si è rivelata una gaffe che poi fonti NATO hanno cercato di ridimensionare, giocando insieme ai comunicati del ministero della difesa italiano sull’ambigua differenza tra attività logistiche – consentite – e missioni cinetiche – per cui ci vuole l’assenso dell’esecutivo. Da buon politico, ha fatto l’equilibrista. Nell’intervista Rutte ha fatto Rutte. Al quartier generale di Bruxelles, fonti anonime dicono che lui sia ben consapevole di avere un atteggiamento quasi servile con Donald Trump, ma pensa che sia l’unica cosa da fare per mantenere in piedi l’alleanza. Il suo obiettivo principale è evitare un distacco di Washington che possa minare la credibilità dell’Articolo 5 della NATO. Ed è in fondo, l’atteggiamento ambiguo che hanno tenuto diversi leader europei. A parte la Spagna, per quello che si sa, nella vicenda iraniana tutti gli altri alleati europei alla fine hanno agito – si è scoperto, grazie proprio a Rutte- come ha fatto l’Italia.

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