Approfondimenti

Manifestazioni contro l’annessione dei territori palestinesi da parte di Israele

Palestina

Oggi sono previste delle manifestazioni in tutti i territori palestinesi contro i progetti di annessione da parte di Israele. L’appuntamento principale sarà a Gerico, nel cuore della Valle del Giordano, una delle regioni che Israele vorrebbe annettere.

Ne abbiamo parlato con Ugo Tramballi, giornalista e analista dell’Ispi ed esperto di Medio Oriente. L’intervista di Sara Milanese a Fino Alle Otto.

L’obiettivo delle manifestazioni di oggi è quello di riaccendere i riflettori sulle annessioni che Israele sta preparando da mesi.

Speriamo che si accendano i riflettori, perché le prime manifestazioni sono state condizionate dalla sfiducia dei palestinesi nei confronti della propria leadership, c’è paura per il COVID-19 e preoccupazione per la crisi economica che ha generato, legata anche al fatto che Israele ha tagliato i fondi che rappresentano la restituzione delle tasse e che consegnavano all’autorità palestinese. Finora la gente si è preoccupata più delle proprie condizioni di vita, che delle ambizioni israeliane; forse la vera mobilitazione comincerà oggi. Quello che temo è che la mediocre dirigenza palestinese, d’altra parte i migliori politici sono tutti nelle carceri israeliane, si illuda di aspettare una mobilitazione palestinese e internazionale, perché non sarà come si aspettano.

Una data chiave potrebbe essere il 1 luglio, da quando cioè Netanyahu ha l’autorizzazione formale a procedere con le annessioni.

Sì, questa autorizzazione viene data da questo unilaterale piano di pace proposto dalla famiglia Trump; ci sarebbe da ridere se non fosse tragico. Il genero del presidente Usa appartiene infatti ad una famiglia di ebrei newyorchesi che ha sempre finanziato i gruppi più estremisti del movimento dei coloni israeliani. Questa proposta di pace prevede che gli israeliani possano annettersi questi territori, prevede anche uno stato palestinese, ma chiaramente sotto tutela israeliana, che significa che solo Israele potrebbe decidere se sarà abbastanza democratico, trasparente, se sarà corrotto… come se non ci fosse corruzione nella politica israeliana, che ha un primo ministro che dovrà a breve presentarsi in tribunale per tre accuse di corruzione. Però non è detto che queste annessioni inizino davvero il 1° luglio, perché le pressioni internazionali ci sono state, forse anche Donald Trump in questo momento non ha interesse perché ha problemi ben più seri e perché la stragrande maggioranza degli ebrei americani vota democratico… Oppure Bibi Netanyahu potrebbe anche decidere di non annettere la valle del Giordano per non irritare i giordani, ma solo i tre grossi insediamenti in Cisgiordania. È tutto da vedere, ma certo, sta per cominciare una fase brutta.

Tra oggi e domani l’ambasciatore statunitense in Israele David Friedman incontrerà alla Casa Bianca il segretario di stato Mike Pompeo e forse lo stesso Trump per discutere del piano di annessione; da qui potrebbe arrivare qualche indicazione chiara da parte degli Usa.

Sì, potrebbe, anche se Friedman può essere definito l’ambasciatore dei coloni presso l’amministrazione Trump; è tra i più forti sostenitori del progetto di annessione di nuovi territori. Pompeo era stato in Israele il mese scorso, ma più per occuparsi di Cina che della West Bank, cioè per cercare di convincere gli israeliani a ridurre i rapporti tecnologici ed economici con Pechino, però credo che il suo messaggio sia stato abbastanza chiaro: fate tutto questo con giudizio. Una grossa incognita resta Bibi Netanyahu, che non è un patriota, è un furbo, uno stratega che punta al potere; è indebolito dalle accuse di corruzione e dal fatto di doversi presentare dai giudici. Deciderà tutto sulla base dei suoi interessi personali. Non ha quella gravitas anche tragica, nazionalistica come ce l’aveva Shimon Peres, Yitzhak Rabin, e quasi tutti i primi ministri precedenti, è solo un opportunista.

Lei ha definito il piano di pace statunitense “un insulto”, ma ha anche sottolineato come i palestinesi non abbiano saputo cogliere le opportunità previste da questo piano.

Il limite politico dei palestinesi, e del mondo arabo in genere, è il massimalismo, cioè il richiedere per ottenere tutto e subito. La strategia è importante, ma lo è anche la tattica. Nonostante la sua follia, questo accordo di pace prevede la nascita di uno stato palestinese, perfino di una piccola porzione di capitale a Gerusalemme; e questo però è sufficiente a far sì che le destre che sostengono il governo israeliano siano contrarie al piano Usa, per loro l’idea che esista uno stato palestinese, anche fittizio, non esiste; esiste solo la grande Israele. Quindi, se i palestinesi avessero accettato, anche turandosi il naso, di entrare in una trattativa su questo folle piano, avrebbero guadagnato tempo in attesa della, speriamo, elezione di Biden negli Stati Uniti, il quale ha già detto che non vuole questo piano, ma poi soprattutto, per far dire di no, per una volta, agli israeliani.

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio sabato 29/11 19:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 29-11-2025

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve sabato 29/11 17:29

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 29-11-2025

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di venerdì 28/11/2025

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 28-11-2025

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di venerdì 28/11/2025 delle 19:49

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 28-11-2025

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Il sabato del villaggio di sabato 29/11/2025

    Il sabato del villaggio... una trasmissione totalmente improvvisata ed emozionale. Musica a 360°, viva, legata e slegata dagli accadimenti. Come recita la famosa canzone del fu Giacomo: Questo di sette è il più grandioso giorno, pien di speme e di gioia: di man tristezza e noia recheran l'ore, ed il travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno.

    Il sabato del villaggio - 29-11-2025

  • PlayStop

    Senti un po’ di sabato 29/11/2025

    Senti un po’ è un programma della redazione musicale di Radio Popolare, curata e condotta da Niccolò Vecchia, che da vent’anni si occupa di novità musicali su queste frequenze. Ospiti, interviste, minilive, ma anche tanta tanta musica nuova. 50 minuti (circa…) con cui orientarsi tra le ultime uscite italiane e internazionali. Da ascoltare anche in Podcast (e su Spotify con le playlist della settimana). Senti un po’. Una trasmissione di Niccolò Vecchia In onda il sabato dalle 18.30 alle 19.30.

    Senti un po’ - 29-11-2025

  • PlayStop

    Stay human di sabato 29/11/2025

    Ogni sabato, dalle 17.35 alle 18.30, musica, libri e spettacoli che ci aiutano a 'restare umani'. Guida spirituale della trasmissione: Fela.

    Stay human - 29-11-2025

  • PlayStop

    Gli speciali di sabato 29/11/2025 - ore 17:00

    I reportage e le inchieste di Radio Popolare Il lavoro degli inviati, corrispondenti e redattori di Radio Popolare e Popolare Network sulla società, la politica, gli avvenimenti internazionali, la cultura, la musica.

    Gli speciali - 29-11-2025

  • PlayStop

    Radiografia Nera di sabato 29/11/2025

    Radiografia Nera è il programma che racconta le storie di cronaca e banditi che, dal dopoguerra in poi, hanno reso Milano la Chicago d'Italia. Condotto da Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli per la regia di Francesco Tragni.

    Radiografia Nera - 29-11-2025

  • PlayStop

    Psicoradio di sabato 29/11/2025

    Psicoradio, avviata nel 2006 dalla collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna e Arte e Salute Onlus, è una testata radiofonica dedicata alla salute mentale. Include un corso triennale per utenti psichiatrici, guidato dalla prof. Cristina Lasagni, e una programmazione che esplora temi psicologici attraverso vari registri: poetico, informativo, ironico e autobiografico. Psicoradio ha realizzato oltre 220 trasmissioni nazionali, campagne di sensibilizzazione e convegni su temi di salute mentale.

    Psicoradio - 29-11-2025

  • PlayStop

    Highlights di sabato 29/11/2025

    L'età dell'oro del tennis italiano dopo la vittoria della terza Coppa Davis di fila, un'impresa che mancava da più di 50 anni. Ospite della puntata Emanuele Atturo, caporedattore della rivista online di sport L'Ultimo uomo e voce del podcast sul tennis Quiet please.

    Highlights - 29-11-2025

  • PlayStop

    Rotoclassica di sabato 29/11/2025

    Benvenuti a Rotoclassica, programma di attualità e di informazione dedicato alla musica classica, che nasce nel 1983 alla fine di una storia della musica iniziata nel lontano 1976, subito dopo la nascita della Radio. Notizie, personaggi, concerti, anniversari, eventi, dischi, libri, film ed altro ancora che danno vita all’universo musicale classico e contemporaneo, dal centro della galassia sino alle sue estreme periferie, con una rinnovata attenzione anche per il dietro le quinte. Ideata da Claudio Ricordi, impaginata e condotta dallo stesso Ricordi e da Carlo Centemeri, si avvale del prezioso contributo di Carlo Lanfossi, Francesca Mulas, Luca Chierici, Margherita Colombo e Emanuele Ferrari che formano attualmente la redazione di musica classica di Radio Popolare. Della storica redazione hanno fatto parte anche Ettore Napoli, Marco Ravasini, Pierfranco Vitale, Luca Gorla, Giulia Calenda, Sebastiano Cognolato, Vittorio Bianchi, Giovanni Chiodi, Michele Coralli, Roberto Festa, Francesco Rossi, Antonio Polignano. Siamo da sempre felici di accogliere qualsiasi tipo di critica, contributo o suggerimento dagli ascoltatori della radio, incluse segnalazioni di notizie, concerti e iniziative.

    Rotoclassica - 29-11-2025

  • PlayStop

    Chassis di sabato 29/11/2025

    "Chassis - Il contenitore di pellicole di Radio Popolare" è un programma radiofonico in onda dal 2002, dedicato al cinema. Ogni sabato offre un'ora di interviste con registi, attori, autori, e critici, alternando parole e musica per evocare emozioni e riflessioni cinematografiche. Include notizie sulle uscite settimanali, cronache dai festival e novità editoriali. La puntata si conclude con una canzone tratta da colonne sonore. In onda ogni sabato dalle 14:00 alle 15:00.

    Chassis - 29-11-2025

  • PlayStop

    I girasoli di sabato 29/11/2025

    “I Girasoli” è la trasmissione di Radio Popolare dedicata all'arte e alla fotografia, condotta da Tiziana Ricci. Ogni sabato alle 13.15, il programma esplora eventi culturali, offre interviste ai protagonisti dell'arte, e fornisce approfondimenti sui critici e sui giovani talenti. L’obiettivo è rendere accessibile il significato delle opere e valutare la qualità culturale degli eventi, contrastando il proliferare di iniziative di scarso valore e valutando le polemiche sulla politica culturale.

    I girasoli - 29-11-2025

  • PlayStop

    Il Verziere di Leonardo di sabato 29/11/2025

    Il Verziere di Leonardo è un racconto del cibo a partire dal territorio fino alle situazioni globali, va in onda tutti i sabati dalle 12 alle 13. Parliamo di agricoltura e surriscaldamento della Terra, di coltivazioni di prossimità, e tendenze globali. Raccontiamo il paesaggio rurale con le sue opere idrauliche, l’agricoltura sociale e la cooperazione internazionale. Ci soffermiamo anche sulla storia delle produzioni agroalimentari. A cura di Fabio Fimiani

    Il Verziere di Leonardo - 29-11-2025

  • PlayStop

    Good Times di sabato 29/11/2025

    Good Times è il trampolino per tuffarsi in bello stile nel weekend. Visioni, letture, palchi, percorsi, incontri, esperienze, attività. Gli appuntamenti fissati dal calendario, ma anche le occasioni offerte dall’ozio. Un dispenser di proposte e suggestioni per vivere al meglio il proprio tempo libero. Tutti i sabati, dalle 11.30 alle 12, Good Times è il nostro viaggio nelle proposte del fine settimana. E insieme il nostro augurio per trascorrere giorni belli e momenti felici. Elena Mordiglia e Matteo Villaci si alternano nella conduzione.

    Good Times - 29-11-2025

Adesso in diretta