Francia: Garonne, il fiume ricaricato dalla falda grazie al Canale Saint-Martory
17 gennaio 2026|Fabio Fimiani
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Ricaricare dalla falda il fiume grazie alla sua acqua, derivata da un canale ottocentesco. Sta accadendo da poco meno di tre anni al Fiume Garonne, nel sud della Francia, grazie alla sperimentazione coordinata dall’ente di gestione del Canale irriguo Saint-Martory.
E’ un progetto inedito quello in corso nell’Alta Garonna, in Occitania, per rispondere alla riduzione della portata del corso d’acqua in estate. All’inizio del lavoro, tre anni fa, la capacità media era a un terzo, non pioveva da oltre un mese, le precipitazioni erano diminuite del 40%, e i bacini idroelettrici erano al 30/40% della capacità.
Le previsioni della portata del bacino della Garonne sono di un dimezzamento della portata nei prossimi decenni per i cambiamenti climatici.
L’ente di gestione, Réseau 31, ha studiato un’area di 100 km2 sulla riva sinistra tra Carbonne e Martres-Tolosane e ha individuato due siti, Le Fousseret e Cazères, dove in inverno poter ricaricare la falda.
Qui i terreni sono altamente permeabili e c’è compatibilità con il resto delle infrastrutture irrigue presenti, per questo sono stati riaperti alcuni fossati e altri sono stati rimodellati. L’acqua è spostata gravitazionalmente. Ci sono state deroghe per la manipolazione della falda, pur minimizzando i rischi ambientali.
Trattandosi di una situazione inedita, ovviamente, le incognite non mancano, come il calcolo di quanta sarà la risorsa idrica effettivamente accumulata, e quando, e per quanto tempo, sarà rilasciata nella Garonna. L’obiettivo varia dai 5 ai 10 milioni di metricubi, da incamerare in un periodo tra i 4 e i 6 mesi per una media di 560 metricubi al secondo.
Il progetto di Rèseau 31 è costato 1,8 milioni di euro, stanziati dagli enti pubblici.
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