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Macao, il Comune apre al dialogo

Non c’è alcuno sgombero imminente per Macao, lo spazio sociale che occupa la palazzina Liberty di viale Molise 68 a Milano. O almeno, non per il sindaco Sala.

Nei giorni scorsi era circolata la notizia del possibile sgombero e dello sfratto delle altre associazioni che in questo momento hanno casa nelle palazzine Liberty di proprietà della Sogemi, la società del Comune di Milano che gestisce l’Ortomercato e i mercati milanesi.

“Lo sgombero non dipende da noi ma è nel nostro interesse e solleciteremo le azioni necessarie” ha detto a Repubblica il presidente di Sogemi, Cesare Ferrero. Annunciando entro due o tre mesi un primo bando di assegnazione o vendita delle palazzine per fare cassa e sistemare il bilancio della società.

Per il sindaco Sala non c’è questa urgenza, l’amministrazione, secondo quanto risulta a Radio Popolare, è pronta a dialogare con tutti, anche con gli attivisti di Macao. Un confronto per trovare soluzioni che offrano benefici per la città compatibili con il rispetto delle regole, è il pensiero del sindaco.

Un confronto che potrebbe aprirsi già nelle prossime settimane se l’ipotesi di vendita delle palazzine messa in campo da Sogemi andrà avanti, o se ci saranno accelerazioni sul fronte dell’ordine pubblico.

Macao occupa il civico 68 da giugno 2012, dopo la storica occupazione lampo della Torre Galfa. In questi anni la palazzina è stata ristrutturata, hanno trovato casa collettivi artistici, politici e musicali.

“I progetti di Sogemi sulle palazzine di viale Molise non sono una novità” hanno scritto gli attivisti di Macao in un comunicato. “Non ci è mai interessato assecondare, attraverso pratiche di riusi temporanei, i movimenti del mercato immobiliare: al contrario, ciò che vogliamo è sottrarre, in modo permanente, Macao e pezzi di territorio a quelle dinamiche, per trasformarli in beni comuni. Da tempo stiamo lavorando in questa direzione, sulla possibilità di osare e formalizzare risposte nuove”. Osare e formalizzare risposte nuove che saranno al centro del dialogo con il Comune.

Posizione diversa per altri inquilini delle palazzine Liberty, come Temporiuso, associazione culturale per la promozione di progetti di riuso temporaneo di spazi in abbandono. Il loro contratto con Sogemi scadrà il 26 aprile e rischiano lo sfratto. La società pare infatti intenzionata a non rinnovare il contratto e mettere in vendita anche le palazzine utilizzate dall’associazione, che in questi anni ha aperto alla collaborazione di altre realtà milanesi che hanno trovato casa in quegli spazi. Anche su questo sfratto il Comune frena Sogemi.

  • Autore articolo
    Roberto Maggioni
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    Strage di Lampedusa: identificata la vittima 186

    Solo poche delle 368 vittime della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 hanno un corpo e un nome, sia perché molti corpi non sono stati recuperati, sia perché solo di pochi c’è stato un prelievo del Dna e la faticosa ricerca del match con i parenti delle vittime che si sono rintracciate nel corso di questi anni. Ma il Comitato 3 Ottobre, organizzazione no profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa, continua a lavorare con i familiari e con il Labanof, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'Università degli Studi di Milano, per dare un nome a ciascuno di loro. “Chiediamo solo di recuperare i morti e raccogliere i campioni, quest’anno siamo riusciti a dare una risposta a 12 famiglie, ce ne sono altre 65 che hanno chiesto il nostro aiuto solo nell’ultimo mese”, ci spiega Tareke Brhane, Presidente Comitato 3 Ottobre, che chiede il riconoscimento di una Giornata della Memoria, da celebrare ogni 3 ottobre a livello europeo per onorare i migranti deceduti, così come le persone che hanno rischiato la propria vita per salvarli.

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    Presto Presto - Interviste e Analisi di giovedì 15/01/2026

    Giuseppe Acconcia, Docente di Storia Delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Milano analizza la ripercussione della violentissima repressione sulle manifestazioni iraniane e prova a delineare quale potrebbe essere la via d'uscita del regime e la tenuta delle proteste. Riccardo Noury, portavoce Amnesty Italia, presenta l’iniziativa di venerdì con Women Life Freedom for Peace and Justice sulla scalinata del Campidoglio per esprimere solidarietà alla popolazione iraniana. Il Ministro degli Interni ieri in Parlamento ha definito Hannoun, il presidente dell'Associazione di solidarietà con la Palestina in carcere con l'accusa di aver finanziato Hamas, capo di una cellula di Hamas in Italia, ma cosa dicono le carte della Procura di Genova? Ce lo spiega  Mario Di Vito, giornalista de il manifesto, che racconta come le accuse contro Hannoun arrivino da un'agenzia dell'intelligence israeliana senza possibilità di verifica e soprattutto senza prove (come dice la stessa agenzia). Tareke Brhan presidente del Comitato 3 Ottobre, organizzazione non profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 in cui 368 persone persero la vita, ci racconta l'identificazione della vittima 186 del maxi naufragio,  un uomo, originario dell'Eritrea, sepolto al cimitero di Bompensiere nel Nisseno, che grazie all'equipe di Labanof dell'Università di Milano ha finalmente un nome.

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