Lo scontro tra Meloni e La Russa ha delle radici anche in Lombardia

In Lombardia ad ottobre c’era stata un’anticipazione pubblica e istituzionale delle divisioni all’interno di Fratelli d’Italia tra Giorgia Meloni e Ignazio La Russa: la sostituzione nella Giunta regionale dell’assessora al turismo Barbara Mazzali, eletta consigliera nel collegio di Mantova, con Debora Massari, bresciana, fino ad allora responsabile marketing nell’azienda di pasticceria del padre Gino. Un cambio voluto e gestito direttamente con il presidente della giunta Attilio Fontana da Arianna Meloni, coordinatrice del partito per conto della sorella presidente del consiglio Giorgia. Un legame, quello tra Massari e le sorelle Meloni, che risale ai giovani di Alleanza Nazionale. Un affronto diretto al cosiddetto correntone lombardo La Russa-Santanchè-Mantovani, peraltro nella delega dell’appena ex ministra del turismo che aveva lasciato il coordinamento lombardo di Fratelli d’Italia proprio per la nomina al Governo. Per qualche settimana il partito ha cercato di resistere al cambio di assessora, poi il presidente Fontana ha consentito. Un mese dopo la reazione in consiglio regionale con la sfiducia alla sottosegretaria allo Sport e ai Giovani Federica Picchi su posizione antivaccini. L’esponente di Fratelli d’Italia era stata voluta nel governo lombardo ancora dalle sorelle Meloni. Il suo posto ha iniziato a traballare quando ha licenziato la sua capo-segreteria Roberta Capotosti, anche lei del correntone lombardo di Ignazio La Russa. Le sorelle Meloni, però, hanno difeso Picchi che è rimasta in carica. In queste tensioni continue, c’è poi, addirittura, chi ha lasciato Fratelli d’Italia, come l’ex assessora al turismo Mazzali: un mese fa ha aderito a Forza Italia. Gli azzurri, in questi tre anni di legislatura di Palazzo Lombardia, hanno raddoppiato i consiglieri e rivendicano più spazio nella Giunta e negli incarichi, la stessa cosa che stava facendo Fratelli d’Italia a discapito della Lega del presidente Fontana.
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