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“Life Support”: esce la colonna sonora del documentario su Gaza firmata da Robert Del Naja (Massive Attack)

31 ottobre 2026|Chawki Senouci
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Diretto dal regista italiano Daniele Rugo, “Life Support” segue per due anni una squadra di medici britannici che opera a Gaza in condizioni impossibili.
«Dato il divieto di ingresso nella Striscia imposto da Israele ai giornalisti internazionali, questo team diventa testimone indipendente e globale del genocidio» si legge nel comunicato stampa.
Prodotto, tra gli altri, da Susan Sarandon, il film ha avuto la sua anteprima mondiale al Sheffield DocFest di quest’anno ed è candidato a un British Independent Film Award (BIFA). A Rugo non è stato difficile convincere il mondo della musica e del cinema a dare una mano. La colonna sonora, uscita ieri, è firmata da Robert Del Naja dei Massive Attack, che compare con il suo nome d’arte da street artist, 3D. Data «la portata e la crudezza di Life Support», racconta Del Naja, essere invitato a comporre è stato «un onore, e una lezione di umiltà». L’obiettivo era arricchire «l’esperienza indiretta delle realtà devastanti vissute dai medici volontari e dai civili di Gaza». «Speriamo che l’insieme delle composizioni contribuisca ad attraversare questo pantano emotivo», aggiunge, «ma anche a esaltare lo straordinario spirito umano e la resilienza dei protagonisti del film».
È un suono cupo e minimale, che sottolinea la concentrazione dei medici in sala operatoria e non interferisce con il rumore delle esplosioni, il pianto dei bambini, le urla dei feriti, la disperazione dei parenti delle vittime. Il regista ne ha descritto perfettamente il ruolo: la musica «trova un equilibrio molto difficile: rende onore alle parole e alle immagini senza sopraffarle». Allo stesso tempo, aggiunge Rugo, offre «una vera profondità emotiva che rende il film ancora più d’impatto».
L’album, composto da 13 tracce, contiene le composizioni originali di Del Naja e del liutista palestinese Habib Shehada Hanna, insieme a una selezione di brani inediti e di pezzi scelti offerti, tra gli altri, dai Kneecap, da Paul Weller, dalla libanese Yasmine Hamdan e dalla rapper tedesca di origine siriana Sibā. Tutti i profitti derivanti dalla vendita del vinile e della versione digitale saranno devoluti al fondo di solidarietà Health Workers 4 Palestine.
A rendere Life Support un’opera speciale c’è anche la voce narrante dell’attrice irlandese Denise Gough, star della serie Andor. Secondo Gough, il ruolo di attori e artisti in un film come questo «è, e dovrebbe essere, oscurato dall’atto di testimoniare», attraverso gli occhi di «chirurghi straordinari che lavorano per salvare vite nelle condizioni indicibili del genocidio e dell’apartheid». «Come artisti, credo sia nostro dovere mettere a disposizione qualsiasi competenza abbiamo per amplificare il lavoro, reale e concreto, che viene svolto sul campo», sottolinea l’attrice. Far parte del film, conclude, è «uno dei più grandi privilegi della mia carriera».

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