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L’azzardo di Kim: testata bomba all’idrogeno

La Corea del Nord ha annunciato di avere testato oggi alle 12 locali con successo una bomba termonucleare che può essere installata su un missile. È il sesto test nucleare nordcoreano e l’esplosione sotterranea registrata stamane sarebbe stata quattro-cinque volte più potente di quella dell’ultimo esperimento di circa un anno fa e dieci-undici volte più di quello precedente. Si tratterebbe infatti per la prima volta di una bomba all’idrogeno con una potenza compresa tra i 100 kiloton e un megaton, mentre finora erano state testate semplici — per così dire — bombe atomiche. L’esperimento sotterraneo è avvenuto nel nord-est del Paese, dove si è registrata una scossa di terremoto di 6,3 gradi.

Con la solita cura dell’allestimento coreografico, Pyongyang ha prima annunciato di avere prodotto una bomba H in grado di essere montata su un missile balistico intercontinentale, diffondendo anche alcune foto in cui si vede Kim Jong-un che ispeziona un oggetto che potrebbe essere un ordigno; poi ha effettuato il test nucleare; quindi ha annunciato, tramite la televisione di Stato, che l’esperimento è stato un pieno successo.

Il test è chiaramente un messaggio di sfida rivolto a Donald Trump che nelle ore precedenti aveva telefonato al premier giapponese Abe per rinnovare le proprie preoccupazioni e che nelle scorse settimane aveva minacciato Pyongyang promettendo “fuoco e furia” in caso di pericolo per gli Stati Uniti. Quella che finora Trump non ha mai considerato è l’opzione diplomatica, che chiedono i sostenitori della linea cosiddetta “sunshine”, tra cui il presidente sudcoreano Moon; il quale spinge però oggi per sanzioni ancora più punitive verso Pyongyang, non si sa se per un gioco delle parti o perché realmente convinto.

Nel test di oggi c’è anche una provocazione beffarda per il presidente cinese Xi Jinping, che proprio oggi ospita a Xiamen il summit dei Brics — le economie emergenti — dove è presente anche la Russia.

Non si fanno i conti senza l’oste — sembra dire Kim Jong-un — che ruba ancora una volta la scena alla Cina e ai suoi intenti auto-celebrativi. Sia Pechino sia Mosca hanno condannato con forza il test nucleare, ma in questo momento l’unica linea paradossalmente coerente sembra proprio quella di Pyongyang.

  • Autore articolo
    Gabriele Battaglia
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    Michelangelo Canzi e Federica Cottini sono giovani e non hanno conosciuto la guerra sanguinosa che si è consumata nei Balcani, ma hanno condotto approfondite ricerche e fatto sopralluoghi per saperne di più. Ne è nato un testo, firmato da Federica Cottini che ne ha curato anche la regia e interpretato da Michelangelo Canzi, che si cala nei panni di una guida turistica che accompagna gli italiani nei luoghi della guerra in Bosnia. Un personaggio complesso, che restituisce i ricordi della sua gioventù trascorsa fra i combattimenti e i massacri con un lessico di grande attualità. Lo spettacolo è in scena al Teatro della Cooperativa di Milano e i due giovani artisti sono stati ospiti a Radio Popolare, di Il Suggeritore Night Live e di Cult, dialogando con Ira Rubini.

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    Considera l'armadillo di mercoledì 14 gennaio 2026 con l'artista @ Tiziana Pers di @Rave East Village Residency abbiamo raccontato la mostra da lei curata La scomparsa degli animali al borgo storico di Clauiano a Trivignano Udinese e degli altri animali presenti al RAVE, della salute di Copper, la cavalla più anziana con la polmonite, degli aiuti di cui c'è bisogno, ma anche di Kennedy e delle sue linee guida per gli statunitensi. A cura di Cecilia Di Lieto.

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