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Lavoratrici e collaboratrici di Radio Popolare aderiscono allo sciopero femminista e transfemminista

09 marzo 2026|Redazione
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Salari del 20% più bassi a parità di mansione, disoccupazione femminile al 50%
con punte dell’80% in alcune regioni. Una donna su tre in Italia non ha neppure un
conto corrente intestato solo a lei: anche nel 2026 i dati sulla diseguaglianza di
genere in Italia non dicono nulla di buono. E, mentre, centri antiviolenza e
consultori vengono sistematicamente definanziati, la destra di governo avanza
proposte che puntano unicamente a limitare la libertà delle donne e gli
strumenti di denuncia. Il tutto, mentre non si arresta la tragica scia dei
femminicidi. Per non rimanere indifferenti e non sentirci complici, anche
quest’anno come lavoratrici e collaboratrici di Radio Popolare aderiamo allo
sciopero internazionale femminista e transfemminista di Non una di meno, per
cui non sentirete voci femminili in onda. L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Radio Popolare sostiene lo sciopero del 9 marzo, devolvendo il corrispettivo della propria giornata di lavoro a un’associazione che si occupa di contrasto alla violenza di genere.

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