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L’assalto dei super-ricchi. Ormai è Milano la meta preferita dei “paperoni” britannici

08 aprile 2026|Alessandro Braga
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Milano

Milano come Dubai. O, per essere precisi: Milano meglio di Dubai. Se fino a un mese fa la città degli Emirati Arabi era la meta preferita dei super-ricchi britannici, il vento ora sta cambiando. A certificarlo, un lungo articolo del Guardian, che mette in fila, uno dopo l’altro, i motivi. Il nuovo asse della ricchezza globale sta velocemente passando dalle dune del deserto alle guglie del duomo. Un flusso sempre più crescente di plurimilionari sta lasciando Dubai per stabilirsi a Milano. Quella che fino a ieri era considerata la capitale mondiale del lusso, Dubai, sta cedendo il passo a una Milano sempre più casa per i grandi patrimoni. I motivi? Un mix di geopolitica e fisco. Da un lato, le crescenti tensioni nel Golfo spingono gli investitori verso porti più sicuri; dall’altro, la stabilità europea e la “flat tax” italiana per i neo-residenti attirano i super-ricchi. Anche se il governo ha recentemente innalzato la tassa sostitutiva sui redditi esteri a 300.000 euro annui, la cifra resta comunque molto favorevole per chi ha a sua disposizione miliardi. Le conseguenze di questa nuova attrattività in salsa meneghina si stanno già facendo sentire: l’arrivo massiccio di paperoni stranieri ha drogato ancor di più un già difficile (per chi di soldi ne ha pochi) mercato immobiliare, aumentando i prezzi del 38% in cinque anni. Nuovi marchi del super-lusso stanno invadendo le vie centrali di Milano, per essere adeguati ai nuovi residenti, mentre i vecchi vengono espulsi dalla città, ormai gentrificata.

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