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La grande ondata di caldo in Canada

LIBERATION, LYTTON

di Marianna Mancini

Il Canada ha battuto il suo record di temperatura per il terzo giorno consecutivo. Ieri a Lytton, il villaggio della British Columbia simbolo dell’ondata di caldo, si sono raggiunti i 49,6 gradi centigradi. Secondo la polizia locale, nell’area di Vancouver sarebbero 130 le persone morte a causa del caldo. Per la maggior parte anziani o pazienti con condizioni di salute critiche. La situazione è allarmante, come racconta Jam Polderman, sindaco di Lytton.

In questo momento la temperatura a Lytton è attorno ai dieci gradi superiori alla norma. Un clima del genere non è davvero normale qui. È un caldo straordinario, che ha effetti dannosi anche su tutta la vegetazione della zona. Le persone evitano di uscire, restano all’interno delle loro case o nei seminterrati. L’ondata di caldo sta interessando la parte occidentale del Canada e degli Stati Uniti. Non mi è giunta notizia che nella nostra città ci siano stati dei decessi correlati al caldo di questi giorni. Cosa che invece è accaduta nel Maryland o a Vancouver, dove stanno affrontando un gran numero di chiamate di emergenza. Le autorità non erano così preparate a temperature straordinarie come siamo noi qui a Lytton.

Se collegare ogni singolo evento al surriscaldamento globale è complesso, numerosi esperti ritengono però che questo tipo di eventi meteorologici rappresentino una manifestazione inconfutabile e consequenziale all’aumento dei livelli di anidride carbonica nell’aria. Eventi che impongono una riflessione e una rapida reazione.

Beh, ciò che spero si sia imparato da queste condizioni atmosferiche estreme è che il cambiamento climatico è reale. E dobbiamo essere molto cauti quando ci sono gli incendi, perché è molto secco fuori e tutt’attorno siamo circondati da foreste. Quando fa troppo caldo, le foreste diventano estremamente vulnerabili agli incendi. E al momento la qualità dell’aria è davvero molto scarsa.

Foto | Instagram Liberation

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    Redazione
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    Pat Carra: Safaa, un'amica in Palestina

    La nota fumettista e disegnatrice Pat Carra ha curato l'edizione del libro di Safaa Odah "Safaa e la tenda - Diario di una fumettista da Gaza" per Fandango Libri e ne ha firmato la postfazione. Dopo il 7 ottobre 2023, Safaa dal campo profughi di Al-Mawasi continua a disegnare, usando le pareti della tenda quando la carta finisce. Safaa racconta il genocidio con un tratto morbido per metterne in luce l'aspetto umano, parlando a tutte e tutti noi. Nel 2025 ha ricevuto lo Special Award di LICAF (Lakes International Comic Art Festival) per "Safaa and the Tent" 2023/2024, di cui il libro italiano è l'edizione estesa. Ha un grande seguito sulle sue pagine social e pubblica su giornali arabi e in Italia sulla rivista Erbacce, diretta proprio da Pat Carra, che è stata ospite a Cult. L'intervista di Ira Rubini.

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    A 30 anni dalla scomparsa del presidente socialista francese Francois Mitterand, ripercorriamo con Chawki Senouci la rinascita culturale che ha interessato un decennio di musica francese, tra africa, hip hop e french touch. Nella seconda parte, in compagnia di Piergiorgio Pardo, celebriamo il compleanno di David Bowie ripercorrendone le varie identità queer attraverso alcuni dei brani più significativi

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