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La conchiglia delle “buone vacanze”

10 luglio 2026|Marco Garzonio
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L'ambrosiano di Marco Garzonio

Come far vacanza con le guerre e un’Italia senza riforme ma in perenne inane campagna elettorale? Nelle crisi va chiesto aiuto ai poeti. Cent’anni fa, nel 1926 Federico García Lorca scrisse: «M’hanno portato una conchiglia. / Le canta dentro / un mare di carta. / Il mio cuore / si colma d’acqua / con pesciolini / d’ombra e d’argento. / Mi hanno portato una conchiglia». Il senso della vita è nelle cose semplici, naturali, piccole: queste portano alle grandi. La vacanza è una conchiglia che evoca un passato noto e adombra emozioni inedite. Rivolgimenti del mare han portato guscio o valva sulla spiaggia; patimenti e speranze han condotto noi e il mondo dove siamo; noi possiamo però chiederci perché siam lì e cosa fare. A un patto: che ci si impegni a svuotarsi, liberarsi di pregiudizi, convenienze, conformismi, render sé stessi guscio vuoto (vacans, vacanza, appunto!), dar spazio a ciò che deve venire e magari è già qui e noi non ce n’accorgiamo. La conchiglia-vacanza può costruire ponti: aprire la mente, suggerire pensieri solidali a chi ha un lavoro e può andare in ferie al mare; seminare germi di speranza in chi ha il mare davanti come muro (Europa egoista, pavida ripiegata su sé stessa: si difende dai migranti), per chi il mare è una prigione (i bambini di Gaza, Tiro, Sidone stritolati nella morsa di Netanyahu), per quelli cui gli orizzonti sono oscurati minacciosamente dalla flotta del Tycoon (cubani, venezuelani). «M’hanno portato una conchiglia». Reiterando i versi il poeta incita a non stancarsi, non mollare: il cuore può venir invaso da pesciolini (ancora le piccole cose da cui vengon le grandi) «d’ombra», il nero, i cattivi pensieri di chi commette crimini contro l’umanità, ma pure «d’argento», luminosi, capaci di rifrangere un mondo colorato, forse nuovo, almeno trasformato. Con la poesia anche la conchiglia è politica: è augurio che il bene comune prevalga, che quest’estate sia un accadere di conchiglie per il maggior numero di persone. Se invece nessun Lorca s’affaccia col piccolo prezioso dono, andiamo noi a cercarcelo. È la condizione per riprendere dopo le vacanze con la voglia di cambiare, a cominciare da noi stessi, non come se nulla fosse accaduto. Buone vacanze!

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