La campagna acquisti di Vannacci ai danni della Lega. Laura Ravetto passa a Futuro Nazionale

La cifra è la stessa: 0,2. È la percentuale dell’ultimo sondaggio per i partiti politici, ma per quello di Roberto Vannacci c’è un segno più, per la Lega di Matteo Salvini il segno è meno. È questo il motivo della tensione che esiste nell’estrema destra, tra Lega e Futuro Nazionale, oltre che provocare l’agitazione in cui sembra muoversi negli ultimi mesi Salvini.
Il partito di Vannacci non si presenta alle amministrative di domenica, punta tutto alle politiche dell’anno prossimo. La campagna acquisti però è cominciata, tutta a scapito del partito di cui fino a pochi mesi fa era vicesegretario. Laura Ravetto è passata oggi a Futuro Nazionale. Un abbandono che fa rumore, perché si tratta di un volto conosciuto di cui Vannacci ha assoluto bisogno per la sua campagna elettorale. Il passaggio di Ravetto è dovuto principalmente a un malcontento della deputata, un tempo in Forza Italia, fino a stamattina nella Lega, un partito del quale negli ultimi mesi pare essersi lamentata più volte di non essere stata valorizzata negli incarichi. Il tema è la quasi certezza di non essere ricandidata con Salvini, un po’ per i rapporti ormai tesi, ma anche perché la legge elettorale è un mistero per ora, e se spariscono i collegi uninominali i posti in lista saranno ben pochi e destinati solo ai fedelissimi di Salvini.
Roberto Vannacci ne approfitta, riempie le piazze, cresce nei sondaggi, non fa campagna elettorale per il voto di domenica perché non ha candidati, ma si infila nelle polemiche più spinose per Salvini, come a Vigevano dove la Lega ha candidato due persone di religione musulmana. Il tema dell’immigrazione è quello più facile per lui, la sua propaganda è xenofoba e razzista. Parla di remigrazione, approfitta dei casi, come quello di Modena, per alimentare la sua campagna di odio. Lo ha fatto anche Salvini e continuerà a farlo, ma il rischio è che faccia un favore a Vannacci. È quello che hanno capito bene Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che non hanno inseguito Salvini sui fatti di Modena, anche perché alimentare l’odio e costruire mesi di campagna contro l’immigrazione favorisce l’estrema destra e mette in evidenza il fallimento delle loro politiche sulla sicurezza su cui avevano puntato tutto.
Oggi è stato incardinato al Senato il ddl contro l’immigrazione, quello che prevede il blocco navale. Ma per i tempi e per gli ostacoli è probabile che non arriverà nemmeno all’approvazione entro fine anno.
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