Israele fa un altro passo verso l’annessione della Cisgiordania, cancellando di fatto gli accordi di Oslo

L’annessione della Cisgiordania a Israele è in corso da tempo. Con gli insediamenti, con il controllo sempre più capillare, con quella che viene definita la burocrazia dell’Apartheid. Ora, però, Israele ha fatto un passo ulteriore: “Continueremo a uccidere l’idea di uno Stato palestinese” ha detto il ministro delle finanze Bazalel Smotrich al termine della riunione del gabinetto di sicurezza durante la quale sono state approvate una serie di norme che mirano a espandere il potere di Israele in tutta la Cisgiordania, comprese le aree A e B. Smotritch e Katz, i promotori della legge, hanno definito “ostacoli legali” quelli che, nei fatti, sono gli accordi di Oslo del ‘93 e che – con il nuovo pacchetto di norme – vengono essenzialmente cancellati. Le norme mirano a rendere più facile l’acquisizione di terre palestinesi da parte dei coloni israeliani, l’abrogazione di una legge giordana che proibiva la vendita di terreni in Cisgiordania a non arabi e con la pubblicazione dei registri catastali in Palestina. Rendendo pubbliche le identità dei proprietari terrieri palestinesi, coloni e società immobiliari possono ora prendere di mira individui specifici per esercitare pressioni e estorsioni per forzare la vendita dei terreni. Il cambiamento più radicale, però, è l’autorizzazione alle forze israeliane a condurre operazioni di controllo e demolizioni nelle zone A e B che, secondo gli accordi di Oslo, dovrebbero essere sotto il controllo civile e di sicurezza palestinese. “La decisione del governo dimostra che non si tratta di approfondire l’annessione nell’Area C, ma di misure di sovranità pericolose e irresponsabili anche nelle Aree A e B, e di abbattere ogni possibile barriera sulla strada verso un massiccio furto di terre in Cisgiordania”, ha commentato il gruppo israeliano Peace Now. La mossa del governo israeliano ha avuto un immediato effetto sul campo. Il movimento dei coloni le ha interpretate come un “via libera” all’impunità totale e nelle ore subito successive all’annuncio è stata registrata un’impennata delle violenze, già a livelli record da mesi.
Secondo Issam Aruri, direttore generale della ong Jerusalem Legal Aid Center con queste decisioni si va oltre l’annessione: “Significa cambiare l’intera struttura legale dell’occupazione, perché anche l’occupazione ha delle regole – ha detto Aruri a Radio Popolare – Siamo stati sotto il regime militare per decenni, ma ora non è più un regime militare, né un regime civile. È un nuovo tipo di controllo, più simile ad un controllo mafioso”.
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