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Israele e Libano prorogano la tregua, intesa sull’espulsione di Hezbollah dal Paese 

04 giugno 2026|Sara Milanese
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Israele bombarda il sud del Libano

La tregua tra Israele e Libano è stata prorogata: l’annuncio è arrivato da Washington, al termine del nuovo round negoziale mediato dagli Stati Uniti. Le due parti si sono ridate appuntamento per il prossimo 22 giugno, con l’obiettivo di raggiungere un accordo globale per la fine della guerra.L’intesa appena rinnovata, però, è subordinata alla cessazione degli attacchi di Hezbollah verso il nord di Israele, e questo resta un elemento di grande incertezza: Hezbollah non siede al tavolo negoziale e dall’inizio delle trattative dirette tra Libano ed Israele ha dichiarato che non intende rispettare le intese raggiunte tra Beirut e Tel Aviv. Dal primo annuncio di cessate il fuoco, lo scorso 17 aprile, Israele ha più volte giustificato i suoi attacchi sul sud del Libano proprio indicando il mancato riconoscimento delle trattative da parte di Hezbollah. Anche per questo finora la tregua è rimasta di fatto sulla carta perché l’esercito israeliano ha continuato ad allargare la sua azione nel sud del Paese, ordinando l’evacuazione di interi villaggi e bombardando quelle che identifica come postazioni di Hezbollah. Solo ieri le operazioni militari hanno causato una cinquantina di vittime libanesi.Nella ratifica della tregua approvata ieri, però, c’è da segnalare che le parti hanno concordato l’istituzione di una zona di sicurezza controllata esclusivamente dall’esercito libanese, che avrà anche il compito di evacuare tutti gli affiliati ad Hezbollah dalle aree a sud del fiume Litani. Solo nei prossimi giorni capiremo se questa decisione contribuirà davvero alla fine degli attacchi israeliani.

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