Iran. Meloni incontra Mattarella: “Il momento più difficile da decenni”. Ma non va in parlamento

“Il momento più difficile degli ultimi decenni”. Questo è il drammatico giudizio che il Governo avrebbe espresso al Quirinale ieri sera con due visite nel giro di poco più di un’ora, prima Crosetto per informazioni più tecniche, e, poi Meloni, in tarda serata per circa mezz’ora di colloquio con il Quirinale, da dove arriva in una sola parola il commento su questa situazione, e cioè, “grave”. Già due giorni fa Mattarella aveva espresso la sua preoccupazione. La questione più difficile ora è l’assenso dell’Italia all’uso delle basi statunitensi. C’è stato un colloquio tra Tajani e Rubio. Al momento dal Governo si fa sapere che non c’è stata ancora una richiesta di utilizzo delle basi, ma se dovessero partire aerei da luoghi come Aviano e Camp Darby, servirebbe un’autorizzazione specifica del Parlamento per il sorvolo sui cieli italiani. C’è, poi, il tema della fornitura di strumenti militari ai Paesi del Golfo.
Il leader degli Emirati Arabi era qui a Roma ieri per un incontro con Giorgia Meloni. “Giorni difficili” si era lasciata sfuggire la presidente del Consiglio, ieri in un incontro a Banca Italia. Ma fino ad ora non ha ancora parlato all’opinione pubblica. Sarà su un’emittente questa mattina. Parlerà di questo, ma poi in Parlamento alle 10 a riferire ci saranno Tajani e Crosetto. Da una prima idea di una semplice informativa, si è passati a comunicazioni che hanno bisogno di un voto.
Ci sarà, quindi, una risoluzione della maggioranza che servirà a dare una copertura parlamentare alle prime scelte di aiuti che il Governo darà ai Paesi del Golfo. Oltre a questo, c’è anche il tema dei rincari. che preoccupa il Governo, perché è un altro fronte che si apre: possibili crisi, dopo i dazi e le sanzioni alla Russia, e questo potrebbe pesare non poco sulla spesa e sui bilanci delle famiglie.
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