Radio Popolare Home
sostienici

Iran, governo senza strategia. Opposizioni: “Meloni in Parlamento”

02 marzo 2026|Anna Bredice
CONDIVIDI
Tajani Crosetto Iran ANSA

Il ministro degli Esteri Tajani utilizza come schermo l’Unione europea, dicendo che in questo momento la posizione italiana è allineata a quella di Bruxelles, come se questo potesse bastare a nascondere il ruolo che ha avuto Roma in tutti questi mesi, di appoggio a Donald Trump in maniera incondizionata. Un governo che ora in questo frangente è in difficoltà, evidenziata da un solo dato: solo poco fa le prime parole di Giorgia Meloni dopo tre giorni. “Spero che la crisi non dilaghi – ha detto – ma non andrà meglio se l’Iran non ferma gli attacchi ai paesi del Golfo”. Queste le parole della Presidente del Consiglio che non entra nel merito dell’operazione militare statunitense.

L’audizione di oggi pomeriggio dei ministri di Esteri e Difesa ha svelato questa debolezza, l’insufficienza delle spiegazioni, di una linea chiara di fronte a un quadro drammatico da tanti punti di vista, a cominciare da quello diplomatico e militare. Antonio Tajani ha litigato con Giuseppe Conte su chi è stato più vicino a Trump, se lui con il cappellino Maga o Conte quando veniva chiamato Giuseppi. Iil ministro della Difesa Crosetto è apparso più interessato a giustificare la sua presenza a Dubai che ad approfondire un tema che invece inizia a destare preoccupazioni ed interrogativi: la richiesta dei Paesi del Golfo di aiuti di tipo logistico, hanno rivelato i due ministri, assicurando che il Parlamento ne sarà messo al corrente appena possibile. “Ma che tipo di aiuti?”, chiede l’opposizione. L’articolo 11 della Costituzione è chiaro sul ripudio della guerra.

Da parte del governo spiegazioni vaghe che aumentano la preoccupazione, così come sul fronte delle conseguenze economiche in Italia, a cominciare dal possibile aumento delle tariffe dei trasporti e naturalmente la posizione stessa del governo sulla scelta unilaterale degli Stati Uniti di attacco all’Iran. Il ministro degli Esteri Tajani si para dietro la parola de-escalation, ma ora l’opposizione vuole avere Giorgia Meloni in Parlamento. Lo hanno chiesto tutti i capigruppo in maniera congiunta, per dire cosa pensa di una crisi che potrebbe avere conseguenze anche sull’Italia.

Segui Radio Popolare su