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“Incendi, stupri, spacchiamo tutto”. Ora è allarme psicosi per i messaggi falsi nelle chat

20 ottobre 2026|Roberto Maggioni
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Dopo gli scontri di sabato e domenica a Milano, ora è allarme psicosi per i messaggi falsi e inquietanti che girano nelle chat. Dagli incendi nelle scuole, agli stupri, agli appuntamenti per fare come è stato fatto a Milano e in Francia. Tra ieri e oggi in particolare erano girato due allarmi: su Cremona per la mattina, su Lecco per il pomeriggio.

In entrambe le città ieri ci sono state riunioni straordinarie dei comitati per l’ordine e la sicurezza che non sono state in grado però di chiarire se quei messaggi fossero falsi o meno. E nemmeno escludere che qualcuno potesse comunque prenderli sul serio presentandosi agli appuntamenti.

Inquietante anche il fatto che, nel caso di Cremona, la polizia postale abbia individuato coloro che per primi hanno diffuso il messaggio: due minorenni di 14 e 15 anni che sono stati denunciati in stato di libertà per istigazione a delinquere e procurato allarme. Durante le perquisizioni nelle abitazioni sono stati trovati materiale informatico utile per la prosecuzione delle indagini, due passamontagna, una pistola giocattolo senza tappo rosso e una maschera.

Valeria Verdolini è la referente lombarda di Antigone e questa mattina era a Cremona per lavoro:

“20 ottobre Lecco facciamo come in Francia alle 16:00” era scritto su un messaggio fatto girare su social e chat nel lecchese. E anche Lecco negozi chiusi, il 70% degli studenti a casa – ha detto il sindaco – polizia in strada. Ci siamo fatti raccontare il pomeriggio di psicosi lecchese da Alberto Anghileri, ex consigliere comunale:

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