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In Francia studenti ancora in piazza per la scuola. Scontri a Parigi

06 ottobre 2026|Francesco Giorgini
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In Francia gli studenti ancora in piazza in tutto il Paese per chiedere più risorse e migliori condizioni nelle scuole. Insieme ai liceali, da cui è partita la mobilitazione due settimane fa, hanno manifestato oggi anche i sindacati, e genitori e insegnanti, soprattutto dopo la violenta repressione denunciata negli scorsi giorni.

Anche oggi ci sono stati tensioni e scontri, soprattutto a Parigi, Rennes e Strasburgo, dove è in corso la Plenaria. Stamattina il premier francese Lecornu ha difeso l’operato della polizia, parlando di “incidenti”. Ma partiamo dalla piazza. Ascoltiamo le voci raccolte da Francesco Giorgini, che ha intervistato diversi studenti e genitori.

L’ultima immagine di questa terza giornata di mobilitazione nazionale della protesta dei liceali francesi è quella dell’immensa Place de la Nation. Il luogo di arrivo della manifestazione parigina ha più della metà ricoperta da una densa coltre di lacrimogeni lanciati dai numerosi e folti reparti antisommossa di polizia e gendarmeria per disperdere manu militari manifestanti a fine corteo, tanto che anche nei corridoi sotterranei della stazione della metro sottostante l’aria era diventata difficilmente respirabile.

Fumi densi e irritanti dei lacrimogeni a reiterare la questione politica e dirimente della repressione poliziesca, violenta e sproporzionata, che da una settimana si abbatte sulla protesta dei liceali, con, ricordiamolo, più di 6.000 arresti in meno di una settimana, al 90% di minorenni, la stragrande maggioranza dei quali senza precedenti penali.

Ed è a sostegno dei liceali, appunto, contro la repressione che al fianco e, per così dire attorno, agli studenti a modo di cordone di protezione hanno manifestato anche sindacati, partiti di sinistra e associazioni, nelle decine di cortei che da stamattina hanno percorso in maggioranza pacificamente i boulevard delle principali città francesi.

270.000 manifestanti in tutto il Paese, più di 50.000 a Parigi, secondo le cifre tradizionalmente e opportunamente avare per difetto del ministero. Ad occhio nella sola capitale erano almeno il doppio, forse 100.000 i partecipanti, in maggioranza giovani e giovanissimi. In tutta la Francia i sindacati studenteschi annunciano da stamattina più di 1.800 licei bloccati, oltre uno su due, e una cinquantina, quasi tutte, di università in agitazione.

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