Approfondimenti

Il Medimex torna su Popolare Network

A Bari torna il Medimex, e Popolare Network ci sarà. Anche quest’anno non abbiamo voluto mancare alla quinta edizione del Salone dell’Innovazione Musicale organizzato da Puglia Sounds.

Mediterraneo e nuove tecnologie, panel rivolti ai professionisti e momenti di intrattenimento molto più popolare: Medimex è un Festival e un congresso insieme, un ibrido in costante equilibrio tra l’ambizione, evidente, di parlare a un pubblico selezionato di operatori musicali – cosa che molto colpevolmente manca da sempre nel nostro paese – ma anche alla platea molto più ampia dei cosiddetti “appassionati di musica”.
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Puglia Sounds, finanziato attraverso fondi dell’Unione Europea denominati FERS – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, è un esempio, purtroppo rimasto assai isolato in Italia, di sostegno pubblico alla produzione musicale. Questo programma della Regione Puglia ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’intera filiera della produzione musicale, partendo dagli artisti, per arrivare alle imprese, alle etichette discografiche, ai festival, agli studi di registrazione. Facendo così gli interessi sia di chi opera nel settore, sia di chi semplicemente, in qualità di pubblico, fruisce di un’arte popolare e fondamentale come la musica.

Uno dei frutti di Puglia Sounds, diretto con attenzione e dedizione da Antonio Princigalli, è stato il Medimex, che nel corso di questi cinque anni ha cercato il proprio equilibrio, appunto provando a tenere insieme le due anime a cui accennavamo. Un compito non facile, che soprattutto negli ultimi due anni ha ottenuto i suoi risultati più convincenti.

Questa quinta edizione – che vi racconteremo in diretta, da giovedì 29 a sabato 31 sulle frequenze di Popolare Network – si presenta molto ricca. La Fiera del Levante di Bari sarà per tre giorni al centro della musica con 20mila metri quadrati di spazio espositivo concepito come una vera e propria città in cui brulicheranno 100 espositori da tutto il mondo e oltre 200 ospiti provenienti da 27 Paesi, partecipando ai 150 eventi in programma, tra concerti, showcase, incontri d’autore, panel e presentazioni.
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Brian Eno, Hindi Zahra, Ludovico Einaudi, Vinicio Capossela, Carmen Consoli: sono solo alcuni dei grandi nomi che passeranno dal Medimex. Ma non contano solo le star, è importante soprattutto dare spazio ai ragionamenti e alle idee dei professionisti di un settore che da qualche anno vive una costante dinamica ed è attraversato da cambiamenti profondi e radicali.

Da giovedì a sabato vi racconteremo tutto quello che succederà a Bari, alla quinta edizione del Medimex. Con Maurizio Principato e Niccolò Vecchia in diretta dal nostro stand, insieme alle voci della redazione di Radio Popolare Salento. Ma soprattutto con i tantissimi ospiti che animeranno il nostro stand in questi giorni.

Questi gli orari delle nostre dirette:

Giovedì 29: dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.35 alle 17.00
Venerdì 30: dalle 13.30 alle 14.30 e dalle 15.35 alle 17.00
Sabato 31: dalle 12.15 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 17.30

  • Autore articolo
    Niccolò Vecchia
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    L’Orizzonte - 13-01-2026

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    Poveri ma belli di martedì 13/01/2026

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

    Poveri ma belli - 13-01-2026

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    Neil Young e l'appello ai giovani americani: "Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni."

    Neil Young torna a prendere apertamente posizione contro Donald Trump. L’artista utilizza i suoi social e siti per commentare le recenti tensioni politiche e riaffermare la sua storica contrarietà nei confronti del presidente degli Stati Uniti. Young lancia un appello diretto al pubblico, invitandolo a prendere coscienza della situazione attuale. Secondo il musicista, il Paese starebbe attraversando una fase di profondo declino politico e sociale, che attribuisce alla leadership e all’influenza di Trump. Il grande cantautore canadese naturalizzato statunitense afferma che Trump sta causando danni progressivi al Paese e sta accentuando fratture interne sempre più profonde. “Rendiamo l’America di nuovo grande”, ha scritto Young. “Non sarà facile finché cercherà di trasformare le nostre città in campi di battaglia per poter annullare le nostre elezioni con la legge marziale e sottrarsi a ogni responsabilità”. Nel suo intervento, il cantautore richiama anche alla responsabilità collettiva, invitando la popolazione a non restare in silenzio e a rispondere attraverso forme di mobilitazione pacifica. “Qualcosa deve cambiare”, ha continuato Young. “Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni. Troppe persone innocenti stanno morendo”. Infine Young prende di mira l’ICE, utilizzando un’immagine simbolica per descrivere la situazione attuale del Paese: “Fa un freddo glaciale qui in America”. “Ogni sua mossa mira a creare instabilità per poter rimanere al potere”. In conclusione, Young invita i lettori a reagire guidati dall’empatia e non dal timore, richiamando valori come “l’amore per la vita” e “l’amore reciproco”.

    Clip - 13-01-2026

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    Vieni con me è una grande panchina sociale. Ci si siedono coloro che amano il rammendo creativo o chi si rilassa facendo giardinaggio. Quelli che ballano lo swing, i giocatori di burraco e chi va a funghi. Poi i concerti, i talk impegnati e quelli più garruli. Uno spazio radiofonico per incontrarsi nella vita. Vuoi segnalare un evento, un’iniziativa o raccontare una storia? Scrivi a vieniconme@radiopopolare.it o chiama in diretta allo 02 33 001 001 Dal lunedi al venerdì, dalle 16.00 alle 17.00 Conduzione, Giulia Strippoli Redazione, Giulia Strippoli e Claudio Agostoni La sigla di Vieni con Me è "Caosmosi" di Addict Ameba

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    La scomparsa di Matt Kwasniewski dei Black Midi e la scena britannica del Windmill e di Dan Carey, Bad Bunny che omaggia Victor Jara in Cile e Neil Young che si espone nuovamente contro Trump. La speciale pizza ideata dalla catena Berberè insieme agli Sleaford Mods e il nuovo album di beneficenza a cui sta lavorando War Child insieme a tanti artisti.

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    Musica leggerissima di martedì 13/01/2026

    a cura di Davide Facchini. Per le playlist: https://www.facebook.com/groups/406723886036915

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    La Filarmonica della Scala apre al pubblico la sua prova per la Fondazione Giulia Cecchettin

    Il prossimo 18 gennaio la Filarmonica del Teatro alla Scala terrà una Prova Aperta straordinaria il cui ricavato andrà alla Fondazione "Giulia Cecchettin" per i progetti di educazione all’affettività realizzati dalla Fondazione, in risposta all’emergenza della violenza di genere. Sul podio ci sarà il maestro Riccardo Chailly, al pianoforte Alexandre Kantorow, con un programma che comprenderà opere di Sergei Prokof'ev e di Petr Il'ic Čajkovskij. Le Prove Aperte della Filarmonica della Scala sono ormai una vera stagione musicale che ogni anno permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti nel campo del sociale. In 14 edizioni ne sono state realizzate 74, con la partecipazione di quasi 138.000 spettatori che hanno permesso di raccogliere oltre 1 milione e 700 mila euro. Dal 2010 l’iniziativa ha sostenuto 58 associazioni. Quattro appuntamenti in abbonamento, dal 22 febbraio al 25 ottobre 2026, che anticipano i rispettivi concerti della stagione dell’orchestra Filarmonica della Scala e raccolgono fondi per altrettanti progetti di associazioni non profit milanesi. Il ciclo di quest’anno è dedicato a enti del Terzo Settore che a Milano realizzano progetti finalizzati al contrasto alla povertà educativa, oltre alla già citata Prova Aperta inaugurale dedicata appunto alla Fondazione "Giulia Cecchettin". Ira Rubini ha intervistato Daria Fallido sulle attività della Fondazione Giulia Cecchettin.

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