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Il dio degli immobiliaristi e il Dio del vangelo

L'ambrosiano di Marco Garzonio

«Penso che Dio sia orgoglioso di quello che ho fatto». Così Trump ha celebrato il 1° anno. Di parere diverso però sono altri che qualche esperienza hanno a proposito di conformità dei comportamenti umani ai precetti divini. Tre cardinali, Cupich (Chicago), McElroy (Washington) e Tobin (Newark) hanno accusato la Casa Bianca di ridurre «la costruzione di una pace giusta e sostenibile», cruciale «per il benessere dell’umanità» a «categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e politiche distruttive». Timothy Broglio, capo dei cappellani militari Usa, ha aggiunto che è legittimo disobbedire a ordini di «qualcosa di moralmente discutibile». A sostegno della loro uscita i cardinali si son rifatti a Leone XIV, che agli ambasciatori ha detto: «Preoccupa in particolare la debolezza del multilateralismo. La guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando». I media della Santa Sede han confermato la consonanza tra Cardinali e Papa. Delusione per Trump viene pure dal Segretario di Stato vaticano. Parolin ha posto due zeppe al Board di Gaza: non son previsti rappresentanti palestinesi; «non partecipiamo da un punto di vista economico». La Chiesa sembra dunque autorevole voce d’opposizione alla mossa anti-Onu privatistica e a pagamento di Trump, apice di scelte del tycoon ritenute contrarie a una visione dell’uomo ispirata a valori cristiani. Il Board è estraneo anche ai principi della nostra Costituzione (Mattarella vigilia sulle mire trumpiane di Meloni). Dal punto di vista della situazione sul campo è vero che Trump ha fermato le bombe, ma al prezzo che il suo business finisce per legittimare violazioni del diritto internazionale e umanitari: due milioni di gazawi privati di terra e autodeterminazione; profanazione di vita, civiltà, dignità coi bulldozer che scaricheranno macerie e miglia di morti in mare (un orrore il solo pensarci!), nel Mediterraneo già cimitero di migranti, per far posto ai resort; riduzione della Cisgiordania a “riserva indiana” di palestinesi sotto minaccia continua di coloni violenti; esaltazione dell’ipocrisia dell’Occidente che continua a parlare di due popoli, due stati e non convince Netanyahu s liberare Marwān Barghūthī, che da Mandela del Medio Oriente potrebbe avviare la riconciliazione. Dopo un anno il dio che può essere orgoglioso di Trump è il dio denaro. Il Dio che il Papa e i suoi propongono è il Dio del vangelo dei poveri, di coloro che hanno sete e fame di giustizia, degli “operatori di pace”, di chi ama l’umanità, non mirano a sottometterla, sfruttarla, remigrarla, arrestarne i bambini, ucciderne le donne a sangue freddo avendo l’Ice assicurata l’immunità totale: anche di fermare cento preti che a Minneapolis protestano contro la violenza delle squadracce antimmigrati.

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