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Il campione di Formula 1 più giovane di sempre: Kimi Antonelli fa la Storia a 20 anni

02 novembre 2026|Matteo Villaci
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Alle 23:24 ora italiana, a Città del Messico, Andrea Kimi Antonelli diventa campione del mondo di Formula 1, 73 anni dopo l’ultimo italiano, Alberto Ascari. Settantatré anni sono tanti, nel motorsport sono ere geologiche. Vent’anni, invece, sono pochissimi, nessuno nella storia della Formula 1 aveva mai vinto un mondiale a vent’anni. Kimi lo fa portandosi dietro proprio i suoi vent’anni. Nel modo di porsi con gli addetti ai lavori, con i fan e con i colleghi, nella sua leggerezza, nella sua naturalezza. Raramente capita che un pilota sia così stimato dagli avversari. Lui è apprezzato, rispettato e dai veterani persino un po’ coccolato. E non è soltanto il pubblico italiano ad averlo adottato. Anche all’estero è difficile non tifare per questo ragazzo pulito e genuinamente sportivo, pur essendo un fenomeno. Nove vittorie in una stagione, tante quante il predestinato Charles Leclerc in tutta la sua carriera di Formula 1. Ma per arrivare qui c’è voluto tempo. Due anni fa, al primo assaggio di Formula 1 a Monza, finiva contro le barriere alla parabolica. L’anno scorso la fatica di una stagione difficile, le lacrime di chi capiva di non riuscire a trovare la quadra. Poi la prima vittoria, e nove successi in una stagione, con quella rimonta dal 19º al primo posto proprio a Monza. Non ha mollato. Ha avuto bisogno di imparare, di sbagliare,di soffrire. Anche la crescita più veloce ha i suoi tempi. E poi c’è l’immagine del podio di ieri. Kimi in mezzo a Lewis Hamilton e Max Verstappen, undici titoli mondiali in due, dodici con il suo. Due campioni che più di altri lo hanno preso sotto la propria ala, incoraggiato e accompagnato nella crescita. Alle 23:24, a settantatré anni dall’ultimo titolo di Ascari, l’Italia ha un nuovo campione del mondo, il più giovane di sempre. Vent’anni, un pezzetto di storia fatto, e tanta davanti ancora da scrivere.

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