Elezioni Usa, ultimi comizi di Trump per raddrizzare il voto. Dem in vantaggio nei sondaggi

Iowa e Kansas. Con due incursioni in terra rossa, repubblicana, Donald Trump ha concluso il tour di 27 di comizi con cui ha cercato di raddrizzare le fortune calanti dei candidati repubblicani, soprattutto al Senato. Il fatto che il presidente sia stato costretto, a 80 anni, a due viaggi in pieno Midwest repubblicano per salvare dal disastro i candidati repubblicani, la dice lunga sullo stato di crisi del partito alla viglia del giorno elettorale. Un sondaggio di ieri del New York Times dà i candidati democratici al Senato in vantaggio in Michigan, Texas, Kansas, Maine e Ohio, con un ristretto margine in Alaska, alla pari con il repubblicano in Iowa. Nei due comizi finali, Trump ha ripreso molti dei toni e temi usati in questa campagna: dalla furibonda retorica antimusulmana all’appello alla lotta contro i comunisti alla bellezza della nuova ballroom della Casa Bianca. È del resto questo costante trascurare i temi dell’economia, della guerra in Iran, dell’aumento pesantissimo dei premi assicurativi sanitari – che gli elettori americani citano come primari, ad avere reso Trump un presidente così impopolare – e a trascinare ora verso un probabile disastro i candidati del partito. Non mancano certo i problemi in casa democratica – dalla diatriba dentro il partito in Michigan al caso Alaska. I giorni peggiori attendono però i repubblicani. Se il midterm potrebbe segnare l’inizio della fine dell’era Trump, dovrebbe segnare anche la fine di una fase in cui uomini e organizzazione del partito sono stati messi al servizio di un disegno autoritario – con l’inizio di qualcosa di ancora molto nebuloso per i conservatori americani.
Articoli correlati


