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I Mondiali più ricchi della storia rischiano di cominciare con uno sciopero

09 giugno 2026|Luca Parena
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Venerdì prossimo, 12 giugno, il SoFi Stadium di Inglewood, vicino a Los Angeles, in California, ospiterà la partita d’esordio degli Stati Uniti padroni di casa contro il Paraguay. Chi ha speso migliaia di dollari per vedere l’incontro nelle lussuose suite dello stadio, però, potrebbe trovarsi a cenare, durante la partita, non con uno degli esclusivi menù del SoFi Stadium, ma a base di acqua e tortillas. Ristoratori e camerieri, baristi e lavapiatti dello stadio, circa 2 mila lavoratori, nei giorni scorsi hanno infatti votato a stragrande maggioranza per scioperare se una serie di rivendicazioni avanzate con il sindacato Unite Here Local 11 non porteranno a un accordo.

Per mesi hanno cercato di rinnovare l’intesa con i gestori dello stadio senza mai arrivare a una firma. Le questioni che non trovano una soluzione sono diverse e cruciali per i lavoratori: lamentano stipendi insufficienti rispetto al costo della vita di Los Angeles, chiedono maggiori tutele contro le catene di subappalti e contro l’impiego sempre più invasivo dell’intelligenza artificiale nella gestione del personale. Uno dei punti principali della protesta è rivolto però contro l’offensiva sull’immigrazione dell’amministrazione di Donald Trump. Lo slogan è “Kick Ice out”, tradotto ‘calcia fuori l’ICE’.

Molti dei lavoratori dello stadio californiano sono originari dell’America Latina, una delle fasce della popolazione più colpita negli ultimi tempi dall’ICE, la polizia anti-immigrazione. L’accreditamento con la Fifa – spiegano dal sindacato – ha fatto sì che l’azienda abbia detto agli organizzatori dei Mondiali i dati personali dei lavoratori, di quale Paese sono originari, quali assicurazioni abbiano. Tutte informazioni che i lavoratori temono che possano essere state condivise con le agenzie federali statunitensi. Ecco perché, tra le loro richieste, c’è anche quella di poter abbandonare il posto di lavoro in caso di arrivo degli agenti dell’Ice nell’area dello stadio.

Il SoFi Stadium dovrebbe ospitare otto partite durante questi Mondiali. Nel 2020 è stato inaugurato al termine di lavori che hanno comportato una spesa complessiva di 5 miliardi di dollari. È uno degli impianti sportivi più costosi mai realizzati, ma molte delle persone che ci lavorano continuano a lottare per diritti fondamentali. Una rappresentazione emblematica delle disuguaglianze che possono nascondersi dietro la vetrina dei Mondiali, a pochi giorni dal calcio d’inizio.

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