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Hormuz, Libano, nucleare: i punti oscuri del memorandum che potrebbero far saltare l’intesa

15 giugno 2026|Emanuele Valenti
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Stretto di Hormuz

“L’Iran non avrà mai l’arma nucleare e lo stretto di Hormuz sarà libero già da venerdì”. Donald Trump ha dato la sua versione del memorandum siglato ieri notte con l’Iran al suo arrivo a Evian, in Francia, dove questa sera inizia un importante vertice dei G7. Importante anche perché arriva all’indomani della firma, seppur a distanza, dell’accordo che era attesa da molte settimane.Teheran sembra, però, interpretare diversamente il memorandum in 14 punti di cui non è ancora stato diffuso il testo: non è chiaro se per ragioni di riservatezza della trattativa o perché la stessa trattativa non è ancora del tutto conclusa. Quali sono dunque i punti di attrito, quali quelli che, prima della firma ufficiale di venerdì, rischiano di fare saltare l’accordo?
Gli ostacoli sono sostanzialmente tre: Hormuz, Libano e nucleare.
Hormuz: qui la questione è come verrà governato lo stretto? Navigazione libera come prima, come dicono gli americani, oppure un controllo, una sovranità in qualche modo da parte di Iran e anche di Oman e, quindi, sostanzialmente le compagnie marittime e navali dovranno pagare qualcosa per passare quello stretto di mare, l’Iran cercherà di far valere la sua posizione, ma sappiamo appunto che gli Stati Uniti la pensano in maniera completamente opposta.
Il Libano: Israele fermerà sul serio la sua campagna militare? Hezbollah non provocherà più l’esercito israeliano? Anche questo non lo possiamo dire e questo, probabilmente, è l’ostacolo più pericoloso.
E poi il nucleare. Nei prossimi 60 giorni, pare, le due parti dovranno negoziare un accordo sul nucleare. Due mesi sono pochi: l’accordo del 2015, ai tempi di Obama, venne più o meno negoziato in due anni, e bisogna decidere cose importanti.
Cosa ne sarà dell’uranio già arricchito? Rimarrà in Iran o verrà trasferito all’estero invece come vorrebbe Trump? Cosa ne sarà dei siti nucleari? Per quanto tempo l’Iran congelerà il suo programma nucleare? Gli Stati Uniti vorrebbero 20 anni, gli iraniani pare abbiano proposto 10, forse 15, è un buon compromesso? Gli osservatori della IAEA un giorno potranno tornare a monitorare i siti nucleari iraniani? Ecco, questi sono – da subito – i principali ostacoli a questa prima intesa.

 

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