“Happiness anytime”, il quinto disco di Leon Bridges, è l’album della settimana di Volume

Il 25 settembre è uscito il nuovo disco del cantautore texano Leon Bridges, il suo quinto album in studio, intitolato “Happiness Anytime”. E’ un lavoro che segna un’evoluzione rispetto al precedente “Leon” del 2024, più introverso e intimista, mentre Bridges ha concepito questa nuova opera come un inno al movimento fisico e alla liberazione emotiva, andando oltre le barriere tra i generi.
Nelle dichiarazioni che hanno accompagnato l’uscita, l’artista ha raccontato che la felicità non deve essere un sentimento da inseguire ossessivamente, aggiungendo che il suo ruolo, in un momento storico in cui i problemi globali possono travolgerci, è semplicemente quello di essere una fonte di luce e di conforto.
Il suono del disco è nato dalla collaborazione con J Lloyd-Watson e Lydia Kitto del collettivo britannico Jungle: i tre hanno adottato una regola rigorosa per le registrazioni: non lasciare mai lo studio senza aver completato una traccia definitiva alla fine di ogni giornata. Questo approccio creativo, basato sull’immediatezza e sull’istinto, ha permesso di completare sei brani in appena quattro giorni, seguendo il principio proposto da Lloyd-Watson secondo cui “la prima idea è la migliore”.
“Happiness Anytime” espande gli abituali confini del retro-soul di Bridges: si avvertono influenze, brasiliane, Afrobeat (“Light the way”), reggae, disco music, senza però perdere il senso d’insieme. L’obiettivo principale era dare a questo disco la dimensione del ballo (“Happiness anytime”, “Watch you dance”), per dare la possibilità al cantante di scatenare la propria fisicità sul palco per il suo prossimo tour.
Non possono mancare però brani più classici, come nel caso della ballad “Take My Hand”, con echi lovers rock, per cui Bridges ha invitato in studio il celebre bassista Pino Palladino e il batterista Eric Harland, registrando la traccia in una singola presa diretta.
Discograficamente, l’album è stato presentato gradualmente al pubblico, con la pubblicazione di tre EP (“Part 1”, “Part 2” e “Part 3”), che hanno svelato le 12 tracce del disco, prima della sua uscita definitiva.
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