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Serie Tv. OnlyFans al centro di ‘Euphoria’ e ‘Margo ha problemi di soldi’

30 aprile 2026|Alice Cucchetti
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La coincidenza non è sfuggita ai commentatori d’oltreoceano e agli appassionati di piccolo schermo: in queste settimane sono in corso due serie in cui si parla di OnlyFans, la piattaforma online da molti descritta con la formula “il social del porno”. In realtà, almeno sulla carta, OnlyFans si propone come un sito per “creatori di intrattenimento”: chi si registra può creare e offrire contenuti di ogni tipo e richiedere un pagamento a chi ne fruisce, e, infatti, la piattaforma ospita anche, tra gli altri, artisti, comici e atleti. Ma è innegabile che – come forse era prevedibile – la maggioranza dei contenuti, pur variegatissimi, siano performance a tema sessuale.

Cresciuto in popolarità soprattutto durante i lockdown della pandemia, oggi OnlyFans conta oltre 4 milioni e mezzo di creator e ben 377 milioni di utenti in tutto il mondo: che diventasse oggetto di narrazioni non solo televisive era solo questione di tempo. Ma le due serie che ne parlano in questi giorni non potrebbero essere più diverse, e allo stesso modo è parecchio distante la rappresentazione che fanno di OnlyFans. La prima è la chiacchieratissima terza stagione di Euphoria, su HBO Max, Sky e NOW, la serie che, quando è nata, nel 2019, era il primo vero teen drama targato HBO, ma che oggi non può più definirsi tale: dal finale della seconda stagione è passato così tanto tempo che gli autori hanno dovuto far fare alla narrazione un salto temporale di un lustro, per coerenza con gli attori ormai quasi trentenni, e non è rimasto più nulla di teen. Proprio gli attori, che nel frattempo sono diventati dei veri divi – Zendaya è in questi giorni anche al cinema in The Drama, Jacob Elordi è stato sia Frankenstein sia l’Heathcliff di Cime tempestose –, restano la principale attrattiva di Euphoria, e in particolare una di loro, la bionda Sydney Sweeney, interpreta un personaggio, Cassie, che, archiviato il passato da sex symbol del liceo delle prime due stagioni, cerca ora di diventare celebre su OnlyFans, ufficialmente per guadagnare i soldi necessari a soddisfare desideri dispendiosi, ma sotterraneamente anche perché disperatamente in cerca di fama e apprezzamento.

L’altra serie in cui si parla di OnlyFans s’intitola Margo ha problemi di soldi e viene distribuita con un nuovo episodio ogni mercoledì su AppleTv. Anche qui a colpire è prima tutto il cast, pieno di volti cinematografici: la protagonista è interpretata da Elle Fanning (che proprio qualche mese fa ha ricevuto una nomination all’Oscar per Sentimental Value), e ad affiancarla ci sono altre due dive bionde, Michelle Pfeiffer e Nicole Kidman. Scritta dal prolifico sceneggiatore David E. Kelley (una lunga e fitta carriera che va da Ally McBeal a Big Little Lies), è tratta dall’omonimo romanzo di Rufi Thorpe, edito in Italia da Bollati Boringhieri; è la storia di una brillante universitaria, aspirante scrittrice, che per mancanza di fondi frequenta un college pubblico della provincia californiana, si prende una cotta per un professore sposato, si scopre incinta e decide – contro il parere di chiunque, primo fra tutti quello di sua madre che pure a sua volta è stata una genitrice single – di tenere il bambino.

In una situazione economica disperata, impossibilitata a trovare lavoro proprio a causa del piccolo da accudire, senza alcuna forma di sostegno sociale, Margo trova in OnlyFans la soluzione per procacciarsi il denaro che le serve a mantenere sé stessa e soprattutto il bebè. Euphoria è una serie che fin dal suo esordio si è crogiolata nelle controversie, e in cui il sesso in tutte le sue forme è da sempre una parte fondante: il suo creatore Sam Levinson ha provato qualche volta a spiegare, seppur in modo non troppo dettagliato, di voler mostrare la realtà ipersessualizzata in cui esistiamo oggi, tra la performatività ineludibile dei social e la pervasività dei contenuti pornografici.

In Margo ha problemi di soldi, al contrario, l’attività su OnlyFans della protagonista è raccontata con molta più leggerezza e meno prurigine, anche perché Margo – che è figlia di un famoso lottatore di wrestling, un’altra forma di spettacolo basato sul corpo – scopre nelle sue performance in cosplay e nel lavoro sessuale anche una valvola di sfogo per la propria creatività. Se Euphoria è patinata e decadente, Margo ha problemi di soldi ha un animo sex positive e, tutto sommato, anche una visione più realistica, mostrando con ironia ma pure un fondo d’amarezza quanto sia duro sopravvivere per una madre single.

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