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Gli attacchi israeliani in Libano rischiano di far saltare la tregua Iran-Stati Uniti

01 giugno 2026|Emanuele Valenti
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Libano Beirut ANSA

Questa sera c’è stata una telefonata Trump-Netanyahu. Anche se manca ancora una comunicazione ufficiale l’Iran avrebbe già sospeso le comunicazioni con gli Stati Uniti, in sostanza bloccando il negoziato con Trump, a causa dei continui attacchi israeliani sul Libano.

Per ora lo dice l’agenzia Tasnim, vicina ai guardiani della rivoluzione. La TV di stato iraniana invece ha ricordato proprio quanto sia a rischio la tenuta della tregua proprio a causa della campagna militare di Netanyahu in Libano.
Sempre secondo i media iraniani Tehran con i suoi alleati sarebbe pronta ad aprire anche altri fronti, come quello di Bab el-Mandeb, che separa il Mar Rosso dal Golfo di Aden e dal quale passa l’export petrolifero dell’Arabia Saudita. Non è una minaccia nuova ma dà il senso del momento.

In Libano sembra essere arrivato il momento di Beirut. Da giorni si stanno intensificando gli attacchi israeliani, anche via terra. Oggi prima ci sono state le minacce di Netanyahu di colpire i quartieri sud della capitale libanese, quelli sciiti e quindi roccaforte di Hezbollah, poi è arrivato l’ordine di evacuazione proprio per quella zona della città. Sulle strade lunghe colonne di auto. Domani ci dovrebbe essere un incontro tra il governo israeliano e quello libanese. Stasera una riunione del consiglio di sicurezza ONU.

Netanyahu era stato messo da parte nel negoziato tra Washington e Tehran. Ora sta approfittando delle difficoltà nella trattativa Iran-Stati Uniti per accelerare il più possibile l’operazione contro Hezbollah, prima di essere eventualmente bloccato da Trump. E poi proprio attraverso il Libano e soprattutto Hezbollah, il principale alleato dell’Iran in Medio Oriente, il primo ministro israeliano sta cercando di mettere in difficoltà la Repubblica Islamica, forse nella speranza che salti tutto e riprenda la guerra su larga scala.

Se allarghiamo l’orizzonte e guardiamo il quadro nel suo complesso abbiamo una trattativa Iran-Stati Uniti in difficoltà. Trump vorrebbe chiudere, ma Tehran non fa passi indietro. Non è un caso che la Casa Bianca continui a dire che la Repubblica Islamica non avrà mai l’atomica e gli iraniani rispondano, lo hanno fatto ancora oggi, che in realtà di nucleare non si sia ancora parlato. Entrambe le parti vorrebbero evitare la ripresa della guerra ma non è scontato ci riescano. Netanyahu ne approfitta.

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