80 anni di Repubblica, celebrazioni al via. Domani la festa “aperta” voluta da Mattarella

Con un messaggio inviato agli studenti che si preparano alla maturità, Mattarella ha iniziato le celebrazioni degli 80 anni dalla nascita della Repubblica e del primo voto che vide protagoniste le donne. Rivolto ai maturandi, il capo dello Stato dice: “Potremmo accostare il referendum del 2 giugno ’46 con la scelta della Repubblica a un esame di maturità della nostra Italia, una prova che aprì la strada all’Assemblea Costituente in cui eccelse il protagonismo delle donne”.
Sergio Mattarella, fin dal discorso di fine anno, annunciò che avrebbe voluto per quest’anno celebrazioni pubbliche, un appuntamento da vivere non nel chiuso dei giardini del Quirinale, ma nelle piazze e nelle case. Due settimane fa è stato aperto un portale perché ogni cittadino potesse dire cosa rappresenta per lui la Repubblica ed è anche per questo che da giorni nella grande piazza davanti al Quirinale si stanno preparando palchi e transenne. Domani sera l’anniversario si celebrerà con una festa.
Scrittori, cantanti, attori si alterneranno ai filmati delle fasi storiche della Repubblica, una Repubblica che tante volte, con i tentati golpe e con le stragi, rischiò di precipitare in un buio passato. Si comincerà con Paola Cortellesi che presenterà la prima fase: la nascita della Repubblica col referendum e con il voto delle donne.
Si misero in fila all’alba per votare, tenendo ben stretta quella scheda in mano; un diritto per il quale avevano combattuto fin dalla fine dell’Ottocento, fermato dal fascismo e poi conquistato, riconosciuto per il loro ruolo durante gli anni della guerra e per la partecipazione alla Resistenza. Furono 21 le donne elette all’Assemblea Costituente, ma poi il lavoro proseguì, perché ogni articolo della Costituzione fu a volte una conquista ottenuta a scapito di una visione dei loro colleghi uomini ancora chiusa, come quella di coloro che avrebbero voluto inserire nell’articolo sull’uguaglianza la funzione prevalente delle donne nell’ambito familiare.
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