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Germania: AfD avanza ma non sfonda e a Berlino vince la Linke; crolla la Cdu di Merz

21 settembre 2026|Redazione
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Elif Eralp ANSA

Le elezioni amministrative che si sono tenute domenica 20 settembre in Germania certificano la continua avanzata dell’estrema destra: AfD cresce sia a Berlino, dove è il terzo partito; sia nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove ha ottenuto il 38% dei voti ed è la prima formazione politica. In entrambi casi l’estrema destra resta però fuori dal governo: in Pomerania infatti i socialdemocratici reggono e si preparano a mantenere il governo della regione assieme a sinistra e verdi; nella capitale trionfa invece la sinistra Die Linke, grazie soprattutto al sostegno dei giovani.

Il nostro collaboratore da Berlino Walter Rahue:

Fra gli elettori berlinesi compresi nella fascia d’età dai 16 e 30 anni ben il 48% ha votato per la Linke, il partito della sinistra radicale si è così affermato come un partito giovane che, incentrando la sua campagna elettorale soprattutto sulla difesa dello Stato sociale e sulla lotta al forte rincaro dei prezzi degli affitti, è riuscita a conquistare oltre il 25% dei voti, affermandosi primo partito nella capitale tedesca.
Una vittoria dovuta anche a la sua capolista e probabile nuova sindaca di Berlino, Elif Eralp. La quarantacinquenne di origine turca viene già paragonata col sindaco di New York Zohran Mamdani, per via della sua contagiosa eloquenza e delle sue nette posizioni in difesa delle minoranze, delle vittime delle speculazioni edilizie e dei diritti umani, compresi quelli della popolazione civile della Striscia di Gaza.
Votato si è ieri anche nella regione tedesco-orientale del Meclemburgo-Pomerania. Qui è stata però la destra radicale ed estremista dell’AfD a vincere le elezioni col 38% delle preferenze, due punti in più rispetto ai socialdemocratici che però continueranno probabilmente a governare la regione insieme a Verdi e alla Linke.
Drammatico è stato ieri, invece, il tracollo dei cristiano-democratici che nelle due regioni hanno perso oltre 8 punti percentuali. Uno schiaffo in faccia per il cancelliere Friedrich Merz, intenzionato comunque a tirare avanti, anche se il suo cammino a questo punto appare del tutto in salita.

Sonora debacle per la Cdu di Friederich Merz, “un disastro” l’ha definito il cancelliere, che si è assunto la responsabilità della sconfitta, ma che, nonostante le pressioni dentro e fuori il partito, non intende dimettersi. Regge il fronte delle sinistre, soprattutto grazie al clamoroso risultato della Linke a Berlino.

Il racconto del giornalista Paolo Hutter dal quartier generale del partito nella capitale:

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