Gaza. Crollato un palazzo: oltre 20 morti e decine di dispersi

Tra le macerie e i calcinacci del palazzo, ogni tanto si sente un grido di aiuto o un sussurro e allora, a mani nude o con mezzi di fortuna, si scava tra le macerie. Poi 1, 2, 10, 15 corpi vengono estratti man mano da quello che resta di un palazzo di 6 piani a Gaza City. Vengono deposti uno accanto all’altro, avvolti nelle lenzuola, come siamo ormai abituati a vedere. Non è stato un bombardamento a far crollare questo edificio, ma il peso delle bombe passate e la totale assenza di interventi strutturali o di ricostruzione, nonostante il cessate il fuoco sia ormai in vigore da quasi un anno. Secondo la Protezione Civile 100 persone restano intrappolate lì sotto, la metà sarebbero bambini. Dormivano tutti quando il palazzo è collassato, dormivano lì dentro come centinaia di famiglie dormono nei pochi palazzi ancora in piedi, anche se pericolanti. Dormono lì perché non hanno altra scelta. La linea gialla di occupazione dell’esercito israeliano continua a spostarsi sempre un po’ più in là e il pezzo di terra della Striscia di Gaza destinato ai palestinesi è sempre più piccolo.
L’intera popolazione è confinata in un’area pari a meno del 40% dell’intera striscia e quindi vivere dentro o a ridosso dei palazzi traballanti non è qualcosa che si può facilmente evitare. Secondo la Protezione Civile palestinese sono almeno 2000 gli edifici in queste condizioni ed è solo questione di tempo prima che un episodio del genere si ripeta. Anche cercare di estrarre eventuali sopravvissuti tempestivamente è complicato. Mancano i mezzi pesanti per scavare perché da 3 anni l’esercito israeliano ne impedisce l’entrata e così le persone si arrangiano come possono: accostano l’orecchio alla roccia, scavano con le mani, provano a rompere i blocchi di cemento con ciò che trovano, sperando che tra quelle 100 persone intrappolate qualcuno possa rivedere la luce.
Morire per i bombardamenti israeliani anche a guerra finita.
È quanto è successo oggi a Gaza a decine di palestinesi.
Un palazzo di Gaza City – pericolante ma pieno di persone che non sanno dove vivere – è crollato facendo più di 20 morti e diverse decine di dispersi.
Tra le vittime molti bambini.
Le squadre di soccorso stanno ancora scavando da questa mattina presto. Fanno molta fatica soprattutto per la mancanza di mezzi a disposizione, visto che la Striscia rimane ancora sostanzialmente chiusa.
A Deir el Balah, nel centro di Gaza, abbiamo raggiunto Raffaela Baiocchi di Emergency.
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