Fuggo in Austria: storia di un giovane architetto
16 novembre 2015|Gianpiero Kesten
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Ci sono percorsi di laurea e lavori molto comuni, che in Italia però diventano a loro modo speciali. Diventano impossibili, o quasi. Come quello dell’architetto. Contratti svantaggiosi, finte partite IVA, lavoro in generale scarso e difficile da trovare. Tanto che gli architetti che si dedicano ad attività che hanno poco o nulla a che vedere con la loro formazione sono moltissimi.
Una delle vie percorribili è, come sempre, quella di andare all’estero. Mica facile, ma possibile. Ed è quello che ha fatto, seppur non volentieri, Marco Benvenuti, il nostro Pioniere che si è inventato una vita a Vienna. Città di cui ci racconta costo della vita, affitti, ambiente lavorativo e soprattutto cosa significa andare via un po’ per forza.
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