Radio Popolare Home
sostienici

Flotilla, lo sfregio di Ben Gvir: insulti agli attivisti ammanettati e in ginocchio

20 maggio 2026|Redazione
CONDIVIDI
Global Sumud Flotilla Ben Gvir

Oggi le centinaia di persone sequestrate dall’esercito israeliano sulle navi della Flotilla sono arrivate in Israele. Poco dopo, il ministro estremista Ben Gvir ha diffuso un filmato in cui lo si vede mentre le deride e celebra il modo in cui vengono trattate: ammanettate e costrette a stare in ginocchio, con la faccia a terra, mentre viene suonato l’inno israeliano.

La voce che sentite è quella di Ben Gvir: “Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa”, dice il ministro che ha pubblicato il filmato scrivendo “ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo”. La Flotilla ha risposto con un comunicato in cui parla di “trattamento vergognoso”. Pasquale Ferrara è stato direttore politico al ministero degli esteri italiano dal 2021 al 2025.

Tra le persone sequestrate, 30 hanno nazionalità italiana. Il governo Meloni ha reagito pretendendo delle scuse e convocando l’ambasciatore di Tel Aviv, come hanno fatto anche altri governi, tra cui quelli di Spagna, Francia e Regno unito. In Italia è intervenuto anche il presidente della Repubblica Mattarella.

Trattamento infimo e incivile. Nota dura di Mattarella contro Israele. Inaccettabile per Meloni e Tajani

di Anna Bredice

“Un trattamento incivile, un livello infimo da parte di un ministro di Israele”. Poco fa le parole di sdegno più forti verso quelle immagini dal porto di Ashdod sono arrivate dal Capo dello Stato. Una nota di due righe nelle quali è riassunto il senso di indignazione che oggi in qualche modo è stato espresso da molti, anche dal governo, per ora con parole forti, ma per le opposizioni mancano gli atti concreti come la sospensione degli accordi di cooperazione con Israele e l’avvio di sanzione contro il governo Netanyahu.

Sergio Mattarella parla di “un trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali che tocca un livello infimo ad opera di un ministro”. Riassume i due aspetti e cioè l’illegalità di un arresto avvenuto in acque internazionali, fuori dal diritto, e il trattamento lesivo delle dignità delle persone. Quelle immagini sono arrivate in un Parlamento davanti al quale per tutta la giornata gli attivisti della Flotilla, i familiari delle persone arrestate e tante associazioni hanno manifestato chiedendo il rilascio degli attivisti, dei prigionieri palestinesi e sanzioni al governo israeliano.

Fino a pochi minuti fa si sentivano ancora le grida di “vergogna”. Il ministro Tajani ha raccontato che le immagini di Ben Gvir le ha viste insieme a Giorgia Meloni dopo l’incontro con il premier indiano e hanno deciso subito di agire con una reazione forte, attraverso una nota dove scrivono di “immagini inaccettabili”. Hanno chiesto la liberazione immediate delle persone arrestate e convocato l’ambasciatore. Ma ciò che le opposizioni chiedono è il ritiro dell’ambasciatore in Israele, la sospensione degli accordi – dopo l’annuncio di un mancato rinnovo dell’accordo militare non si è saputo più nulla – e l’eliminazione del diritto di veto che impedisce all’Unione europea di sospendere la cooperazione con Israele. Per Tajani, Israele ha superato la “linea rossa”, e annuncia una risposta “proporzionata ed efficace” – usa queste parole – ma per ora quale risposta sia non si sa.

Due degli italiani coinvolti, il deputato Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Mantovani, dovrebbero rientrare nel nostro Paese tra stasera e domattina. Per le altre persone sequestrate è attesa un’espulsione da Israele entro due giorni, ma quelle che avevano partecipato anche alla Flotilla dello scorso autunno potrebbero essere detenute più a lungo. Stamattina l’organizzazione umanitaria ha annunciato che 87 tra le persone sequestrate hanno iniziato uno sciopero della fame. Erica Silvestri è la compagna di uno degli attivisti detenuti. Questo è quello che ci ha raccontato sul loro arresto:

Nel pomeriggio il ministro degli esteri israeliano Gideon Saar e il primo ministro Benjamin Netanyahu hanno criticato Ben Gvir per aver deriso le persone sequestrate, ma allo stesso tempo il capo del governo di Tel Aviv ha ripetuto la sua accusa alla Flotilla di sostenere Hamas.

Segui Radio Popolare su