Radio Popolare Home
sostienici

Fenice, Venezi cacciata dopo l’ultima polemica: aveva accusato l’orchestra di ‘nepotismo’

27 aprile 2026|Ira Rubini
CONDIVIDI
Sciopero alla Fenice: l'orchestra all'aperto contro la nomina di Venezi (17 ottobre 2025)

Dapprima sembrava quasi improbabile, dopo tante proteste, commenti, prese di posizione rigide: la notizia che “La Fondazione Teatro La Fenice, per voce del sovrintendente Nicola Colabianchi, comunica di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi”, ha colto molti di sorpresa. Inoltre, una nota precisa che “La decisione è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra. Tali affermazioni, non condivise nel merito e nei giudizi espressi, risultano incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e il rispetto dovuto ai professori d’Orchestra”. Venezi, infatti, non nuova alle affermazioni provocatorie, aveva detto, fra l’altro, che il posto in orchestra alla Fenice si tramandava di padre in figlio, insinuando il sospetto di favoritismi. Insomma, il modo migliore per farsi benvolere prima di iniziare un incarico. Ma è più probabile che la verità sia più semplice: dopo mesi di proteste dell’orchestra e di tutto il personale della Fenice, oltre che del pubblico, per la nomina di Venezi, al sovrintendente non deve essere parso vero di avere una scusa perfetta per uscire da quello che probabilmente è stato il periodo più difficile della sua carriera. Una scusa talmente perfetta da sembrare quasi un’opera d’ingegno. Ma è solo un sospetto…

 

Segui Radio Popolare su