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Elif Eralp, il nuovo volto della sinistra tedesca che ha conquistato Berlino

21 settembre 2026|Walter Rahue
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Elif Eralp è da ieri sera il volto nuovo e genuinamente autentico della sinistra tedesca e, più in generale, di quella europea. Nata 45 anni fa a Monaco di Baviera e figlia di rifugiati turchi arrivati in Germania nel 1980, dopo il colpo di Stato militare in Turchia. Il padre era un noto sindacalista, la madre un’attivista femminista.

Dopo gli studi universitari in giurisprudenza ad Amburgo e diversi tirocini, ad esempio nel Consiglio per i rifugiati delle Nazioni Unite o all’ambasciata tedesca di Ottawa, Eralp si è trasferita dieci anni fa a Berlino dove ha intrapreso la sua carriera politica nelle fila del partito Die Linke, concentrandosi inizialmente soprattutto sui temi dei profughi del diritto d’asilo e della difesa delle minoranze.

A dire il vero, però, fino all’anno scorso non occupava un ruolo di punta all’interno del suo partito e la sua nomina a capolista della Linke alle regionali di Berlino di ieri è arrivata piuttosto a sorpresa. Sicuramente degna di nota è la sua campagna elettorale piuttosto originale. Elif Eralp l’ha, infatti, incentrata non tanto sui social media, quanto su una sua massiccia presenza sulle strade e nelle piazze, dialogando con le persone e svolgendo volantinaggi e visite a casa. Una campagna, per così dire, porta a porta, a contatto con i cittadini, e che per la prima volta ha coinvolto e mobilitato anche i migranti, quei circa 200mila berlinesi di origine straniera in possesso nel frattempo di un passaporto tedesco e quindi aventi diritto al voto.

All’inizio di quest’anno, inoltre, Elif Eralp aveva frequentato un seminario di comunicazione organizzato da Morris Katz, uno dei responsabili della campagna elettorale dell’attuale sindaco di New York Zohran Mamdani e di Bernie Sanders.

Ieri, alle amministrative di Berlino, la sinistra radicale ha ottenuto quasi il 26% dei voti grazie ad una campagna elettorale incentrata soprattutto sul problema cronico del caro affitti, un problema considerato da molti berlinesi come particolarmente acuto. Negli ultimi tre anni gli affitti sono aumentati nella capitale tedesca del 40% e sono diventati fra i più cari in Europa.

In città mancano, inoltre, 100.000 alloggi e trovare un appartamento, anche solo una stanza ad un prezzo abbordabile e ragionevole, è diventato quasi impossibile. Elif Eralp ha più volte solidarizzato col popolo palestinese nella Striscia di Gaza o in Cisgiordania, condannando l’operato dell’esercito israeliano. Una posizione che ancora oggi in Germania è sufficiente per essere tacciati di antisemitismo.

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