Elezioni a Milano, il civico Antonio Civita stuzzica l’appetito di parte della destra

Qualcosa si muove nel centrodestra in vista delle elezioni comunali di Milano. La candidatura di Antonio Civita, patron della catena della ristorazione “Panino giusto”, che si è detto disponibile a correre per la poltrona di sindaco, inizia a stimolare il dibattito nella destra alla ricerca di una figura che possa strappare palazzo Marino dopo gli anni di governo del centrosinistra. Ma nella coalizione non tutti la pensano allo stesso modo, ed è ancora presto per poter dire che la campagna elettorale sia davvero iniziata. A tirare di più il freno sono gli esponenti di Fratelli d’Italia, convinti che una figura politica sia più adatta di un civico nel tentativo di strappare al centrosinistra il governo cittadino. Oltre a Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, il cui nome viene fatto da tempo, i meloniani sono convinti che anche tra le loro fila ci possano essere figure spendibili. Forti della loro golden share nella coalizione, aspettano solo il momento giusto per giocare le loro carte. In casa Lega regna la cautela, e ci si trincera dietro la solita tiritera del “facciamo presto”, ancora scottati dall’esperienza di Luca Bernardo del 2021. Ma in via Bellerio la figura di Civita non sarebbe sgradita, anche perché toglierebbe Salvini dall’imbarazzo, in caso di sconfitta, di essere stato ancora una volta quello che ha puntato sul cavallo perdente. Forza Italia al momento non si espone apertamente, ma è dalle sue fila, ala cattolica, che è arrivato il sostegno a Civita per lanciarsi in un’autocandidatura che tanto “auto” non è. I berlusconiani sono convinti che possa essere la figura giusta per attirare quell’elettorato moderato spaventato dagli estremismi meloniani e salviniani, e che però non trova uno sbocco in una casa centrista riformista impersonificata dai litigiosi Renzi e Calenda. Lui, il diretto interessato, Antonio Civita, non nasconde che ad avvicinarlo alla politica sia stato Gabriele Albertini, che considera un vero e proprio mentore. L’ex primo cittadino al momento non commenta. E così, paradossalmente, le parole più benevole nei confronti di Civita arrivano da Giuseppe Sala, che lo ha definito un “buon nome”. Mentre dalla sua parte, il centrosinistra, tra mezzi passi avanti per le primarie e discussioni varie, si naviga ancora a vista, in attesa di una comunque divisiva continuità o discontinuità col presente.
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