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È morta Maricarmen, simbolo delle proteste per il diritto alla casa che hanno travolto la Spagna

08 ottobre 2026|Giulio Maria Piantadosi
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La morte di Maricarmen ha commosso la società spagnola. Dopo lo sfratto, l’anziana di 87 anni, era ricoverata da 2 settimane in un ospedale di Madrid. È morta poche ore prima di firmare il contratto che le avrebbe permesso di tornare nel suo appartamento, la casa di tutta una vita da cui era stata sfrattata da un fondo immobiliare che le aveva aumentato l’affitto da 500 a 2600 euro al mese.

Maricarmen si è trasformata in un simbolo del diritto alla casa e della violenza della speculazione immobiliare che l’ha uccisa. Il suo caso ha provocato manifestazioni imponenti nelle principali città spagnole, un’acampada nella Puerta del Sol di Madrid, ha obbligato il governo di Pedro Sánchez ad approvare un decreto d’urgenza sulla casa, bloccato dal parlamento, e poi ha spinto il premier a convocare elezioni anticipate.

Le sue condizioni erano peggiorate nei giorni scorsi. Quando hanno saputo della sua morte, dall’acampada della Puerta del Sol è partito un corteo spontaneo fino al Parlamento spagnolo.

Sotto la porta della casa di Maricarmen si è formato un altare di candele portate dai vicini. E il sindacato degli inquilini, che l’ha appoggiata nella sua battaglia per la casa, ora chiede a tutti di partecipare allo sciopero generale dell’11 novembre, come avrebbe voluto Maricarmen.

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